Djuric: “A Bruxelles provocazioni e parole pesanti”

Il dialogo fra le delegazioni di Belgrado e di Pristina, con la mediazione dell’Unione europea, iniziato lunedi mattina a Bruxelles,  è stato interrotto poco prima delle ore 18. I rappresentanti delle delegazioni sono stati i primi ministri Aleksanadar Vucic e Isa Mustafa. Secondo quanto riportato dall’agenzia “Tanjug” la delegazione serba, l’incontro è stato interrotto a causa degli impegni dell’alto rappresentante Federica Mogherini. Lei, com’è già stato annunciato a Bruxelles,  partecipa anche al vertice UE-Cina.

All’ordine del giorno c’erano quattro grandi temi: la Comunità dei comuni serbi (ZSO), le telecomunicazioni, l’energia e il “Parco della Pace” a Mitrovica, mentre il primo ministro del Kosovo Isa Mustafa afferma che le due parti  hanno abbastanza allineato gli atteggiamenti verso le municipalità serbe.

“I rappresentanti di Pristina sono arrivati con lo scopo di non mettersi d’accordo assolutamente su nulla”, ha detto il direttore dell’Ufficio del Governo della Serbia per il Kosovo e Metohija, Marko Djuric e ha sottolineato che i colloqui sono stati molto pesanti,  che c’era un clima di tensione come anche vere provocazioni. “L’unica cosa sulla quale si è parlato seriamente è stato il tema della Comunità dei comuni serbi (ZSO), mentre, quanto alle telecomunicazioni e l’energia si è discusso solo sullo status del Kosovo”, ha detto Djuric in un comunicato stampa al Secondo telegiornale RTS a Bruxelles. “A un certo punto, la delegazione di Pristina voleva lasciare i colloqui, ma, messi sotto pressione invece sono rimasti”, ha detto Djuric, sottolineando che non vorrebbe che nessuno vivesse quello che sta attraversando la delegazione di Belgrado, e in particolare il primo ministro Aleksandar Vucic.

Djuric ha detto che la dichiarazione di Isa Mustafa sul raggiungimento di un accordo rappresenta una tattica di Pristina per evitare di vedersi addossata la colpa di un eventuale fallimento dei negoziati.  “Non ci arrenderemo, perché sappiamo per cosa stiamo lottando, per la gente e per i comuni serbi”, ha detto Djuric. Questa sarà una maratona, un duello politico che può continuare fino a domani mattina”, ha concluso ieri Marko Djuric, aggiungendo inoltre che durante il dialogo di ieri si è discusso su due documenti, uno dei quali si riferisce alla Comunità dei comuni serbi (ZSO) e l’altro alle telecomunicazioni. “Mi auguro che entro la fine dei negoziati riusciremo a raggiungere un accordo su tutte e quattro le questioni”, ha detto Mustafa. Nel frattempo, ieri, a Bruxelles hanno rifiutato di commentare se ci fosse stato un progresso significativo dell’ultimo round negoziale tra Belgrado e Pristina, che potrebbe indurre la Commissione europea a raccomandare l’apertura dei primi capitoli nei negoziati tra la Serbia e l’Unione europea.

(Dnevnik, 30.06.2015)

 

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