Djukic: “La Serbia non avrà alcun vantaggio economico dall’accordo con l’Unione Eurasiatica”

La Serbia non trarrà alcun vantaggio economico dalla firma di un accordo di libero scambio con l’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), anzi potrebbe essere danneggiata sulla strada verso l’adesione all’UE, ha detto il diplomatico Srecko Djukic a “N1”.

La Serbia, come precedentemente annunciato, firmerà un accordo di libero scambio con la “EAEU” il 25 ottobre, ma si ipotizza che ciò potrebbe accadere qualche giorno prima, durante la visita del Primo Ministro russo Dmitry Medvedev in occasione della commemorazione per la liberazione di Belgrado durante la Seconda Guerra Mondiale, il 20 ottobre.

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“La Serbia ha da anni accordi di libero scambio con la Russia, la Bielorussia e il Kazakistan e l’accordo con la “EAEU” non porta quasi nulla in più dal punto di vista economico”, ha affermato Srećko Djukic in TV. “L’accordo consente alla Serbia di entrare in nuovi mercati, come il Kirghizistan o l’Armenia, che sono però economie sottosviluppate e distanti, con PIL modesto e basse opportunità di crescita commerciale”.

Avvicinarsi alla “EAEU”, d’altra parte, potrebbe essere un problema nelle relazioni con l’Unione Europea. La Serbia praticamente non segue più la politica estera dell’UE, non solo verso la Russia, ma anche verso altri paesi in Africa, Asia e America Latina.

Commentando la spiegazione delle autorità statali secondo cui tutti gli accordi di libero scambio con Paesi terzi cesseranno di essere validi quando la Serbia entrerà a far parte dell’UE, Djukic ha sottolineato che l’integrazione europea è un processo e che è impossibile interrompere tutte le relazioni dall’oggi al domani, e che quindi dovrebbero essere gradualmente preparate le nuove relazioni con la Russia e altri Paesi.

Secondo lui, la tesi secondo cui la Serbia potrebbe essere un collegamento tra l’UE e Mosca è fallita molto tempo fa, e ha aggiunto,  solo la Jugoslavia poteva farlo nelle relazioni di forze del mondo in quel momento storico.

“Dal mondo bipolare si è oggi arrivati al mondo unipolare, e in gioco c’è un mondo globalizzato. Che la Serbia, con 50 miliardi di dollari di PIL, possa pensare di svolgere un ruolo di mediazione è un’utopia assoluta”, ha concluso Djukic.

http://rs.n1info.com/Biznis/a527710/Djukic-Srbija-nema-nikakvu-ekonomsku-korist-od-sporazuma-sa-Evroazijskom-unijom.html

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