Djokovic non parteciperà all’Australian Open; revocato di nuovo il visto al tennista serbo

Il Ministro dell’Emigrazione australiana Alex Hawke ha deciso di espellere Novak Djokovic dal Paese, revocando di nuovo il visto al campione di tennis serbo, che non potrà così partecipare all’Australian Open. “La decisione è presa nell’interesse pubblico”, ha affermato lo stesso Ministro, secondo quanto riportato dai media in Australia. 

L’annuncio di ieri mattina su Instagram di Novak, in cui aveva ammesso di aver partecipato all’intervista programmata con la francese “L’Equipe” pur sapendo di essere stato contagiato il giorno prima dal virus, è stata probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Dopo l’ammissione, il governo australiano avrebbe deciso per l’espulsione. Il motivo sarebbe, soprattutto, di natura politica. Il soggiorno del non vaccinato Novak Djokovic a Melbourne e la sua apparizione al Grande Slam è stata, soprattutto, una disastrosa pubblicità per i politici australiani al potere, poiché i loro cittadini ed elettori vivrebbero da due anni sotto misure anti-Covid tra le più rigide al mondo.

Nonostante il fatto che oltre l’80% della popolazione sia stata rivaccinata, l’Australia è un’isola e ogni nuovo visitatore di questo Paese è sottoposto a controlli molto più severi all’entrata.

Un’altra cosa da capire è come funziona la coscienza dell’australiano medio. Le persone sono abituate a rispettare l’ordinato sistema socio-politico e vivono secondo tali regole per tutta la vita. Quando a milioni di australiani, che da due anni vivono in condizioni di libertà limitata nonostante siano vaccinati, viene annunciata la notizia che un tennista non vaccinato, anche se il miglior giocatore di tutti i tempi e nove volte campione dell’Australian Open, riceverà un permesso speciale per giocare nel loro Paese, la loro reazione è intuibile.

Aggiungiamo a ciò le elezioni, che si terranno tra tre mesi, e il quadro sarà ancora più completo: le autorità australiane semplicemente non si possono permettere un simile suicidio politico.

Novak Djokovic lunedì aveva vinto la causa. Il giudice Anthony Kelly aveva annunciato che il tennista serbo aveva il diritto di rimanere in Australia perché era stato raggiunto un accordo tra il team dei legali e il governo australiano. Solo 48 ore dopo però al numero 1 del mondo era stata minacciata l’espulsione, che sembra ora essere realtà.

Photo credits: “ALEKSANDAR DIMITRIJEVIĆ / RAS SRBIJA”

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