Djogovic: “La chiusura delle economie nell’UE avrà un impatto negativo anche in Serbia”

“L’attuale chiusura delle economie nell’Unione Europea si tradurrà in un minore afflusso di ordini da quel mercato, che indubbiamente indebolirà le dinamiche della produzione industriale interna e soprattutto porterà a un declino delle attività di esportazione”, ha detto a “Biznis.rs” Sasa Djogovic, autore di “Makroekonomska kretanja” in Serbia.

Il lockdown, in cui si trovano i principali partner economici della Serbia, ridurrà le importazioni delle materie prime, ma a causa di un consumo interno inferiore nel mese di dicembre rispetto al solito prima delle vacanze, come conseguenza del limitato accesso ai centri commerciali, anche le importazioni di beni di consumo non durevoli avranno dinamiche negative.

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“Tutto questo si riverserà sul primo mese del 2021, perché più scorte rimarranno nei magazzini sia dei produttori che dei commercianti, e le misure restrittive nella maggior parte dell’UE rimarranno sicuramente in vigore almeno fino alla metà di gennaio”. Inoltre, con la chiusura dei Paesi UE, l’aggravarsi della situazione in Gran Bretagna e la comparsa di un nuovo ceppo del virus, il turismo subirà un nuovo drastico taglio nel numero dei pernottamenti degli ospiti stranieri”, afferma Djogovic.

Un minor numero di stranieri, ma anche una certa chiusura durante le vacanze di fine anno, che per la maggior parte si svolgeranno in casa, influenzerà ulteriormente il calo dello scambio al dettaglio e del fatturato nella ristorazione.

“Tutti i dati portano al fatto che il turismo e la ristorazione avranno bisogno di ulteriori iniezioni finanziarie, che potrebbero anche essere attuate attraverso la cancellazione di alcune tasse o prelievi parafiscali”, conclude Djogovic.

http://rs.n1info.com/Biznis/a687065/Djogovic-Zatvaranje-ekonomija-u-EU-imace-negativan-uticaj-i-u-Srbiji.html

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