Djilas presenta il piano “Srbija 2020”; tra sei mesi non ci sarà più Vucic

Il presidente del partito “Sloboda i Pravda” (libertà e giustizia) Dragan Djilas ha dichiarato che la coalizione “Savez za Srbiju” (Alleanza per la Serbia), non si presenterà alle prossime elezioni e che è chiaro a tutti perché si parli ora dello sbarramento al 3%.

“Qualcuno sa quanti partiti ci sono in parlamento, addirittura 32, e 21 deputati indipendenti. Qualcuno pensa che lo sbarramento al 3% serva per aumentare la democrazia con ancora più partiti piccoli. Tutti sanno di cosa si tratta”, ha detto Djilas in una conferenza stampa.

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Djilas alla presentazione del programma “Srbija 2020”, ha dichiarato che il piano implica che tra sei mesi, quando cadrà Vucic, si viva meglio in Serbia, con più dignità, e che ciò possa accadere quest’anno: “Non importa cosa dice Vucic, l’idea è come migliorare la Serbia tra sei mesi”.

Lo stesso ha affermato che i cittadini possono fidarsi di lui perché non è solo coinvolto in politica, ma ha ottenuto risultati anche come imprenditore e come sindaco, e non può essere accusato di non aver fatto il suo dovere alla guida della città di Belgrado anche se alcune sue intenzioni non vennero prese in considerazione dal governo democratico al potere in quel periodo.

Nel presentare il piano, ha inoltre sottolineato che circa due miliardi di euro del bilancio vengono spesi male.

Secondo lui, immediatamente dopo la rimozione di Vucic, un medico percepirà uno stipendio di 1000 euro invece degli attuali 650, mentre gli insegnanti avranno uno stipendio iniziale di 700 euro: saranno dati libri di testo e pasti gratuiti agli studenti, un’indennità mensile per gli over 70 senza reddito, e sarà assicurato un budget maggiore per la cultura.

Il piano, tra le altre cose, prevede di ridurre le imposte sui salari al 54%, riducendo i ricavi di 600 milioni di euro all’anno, ma facendo diventare significativamente più economici i prodotti serbi e quindi più competitivi.

Ulteriori 400 milioni di euro nel bilancio sarebbero garantiti dall’aumento delle accise del 50% sulle sigarette, tassando i casinò e aumentando la tassazione delle sale da gioco.

https://www.danas.rs/politika/djilas-ne-izlazimo-na-izbore-vucic-ne-zna-gde-udara-sve-mu-se-raspada/

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