Dinkic svela le misure economiche

Le misure economiche che prenderemo sono dolorose ma necessarie. Se non le attuassimo, i tagli nei confronti dei cittadini il prossimo anno sarebbero molto più duri. Ad affermarlo è il ministro dell’Economia e delle finanze, secondo il quale il pacchetto è formato da tre parti: primo, diminuzione delle spese di bilancio per 40 miliardi di dinari (circa 350 milioni di euro), dopo la quale non ci saranno né diminuzione né congelamento degli stipendi e delle pensioni; secondo, attuazione, nel giro di un anno, di riforme strutturali delle aziende pubbliche; terzo, risoluzione della situazione nel campo del lavoro attraverso la riforma della legge sul lavoro e di quella in materia edilizia. Dinkic ha aggiunto che, per avere effetto, tutte queste misure vanno prese contemporaneamente. Il ministro ha detto che non verranno introdotte nuove tasse e questo significa che l’ammontare del bilancio rimarrà lo stesso.

“Si dovrà risparmiare nell’amministrazione statale e nel settore pubblico. L’idea è che il deficit di bilancio diventi al massimo il 4,7% del PIL. Se non introducessimo queste misure, il buco di bilancio sarebbe di circa due miliardi di euro, invece sarà di 1,5 miliardi”, afferma Dinkic, il quale ha aggiunto che il Governo non permetterà che si giunga a questo scenario, che richiederebbe una drastica diminuzione di stipendi e pensioni, portando ad una recessione di vari anni e all’aumento della disoccupazione.

(B92.net, 10.06.2013)

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