Dinkic: Si arriverà alla rottura tra SNS e SPS

L’ex ministro dell’Economia non crede che i partiti di Governo possano raggiungere un accordo sul pacchetto di misure economiche, visto che essi hanno una visione opposta dello sviluppo del Paese.

“Ho fatto parte di questo Governo e penso che il Partito Progressista abbia un’idea dello sviluppo della Serbia completamente diversa da quella del blocco formato dal Partito Socialista e dal Partito dei Pensionati; per questo si giungerà presto ad una rottura”, ha dichiarato Dinkic a RTS. Alla domanda se siano necessarie elezioni anticipate, il leader dell’Unione delle Regioni Serbe ha risposto che non lo sono, nel caso il Governo riesca a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, a velocizzare gli investimenti e a snellire la burocrazia, per accelerare lo sviluppo del Paese: “Se non è possibile realizzare tutto questo, meglio andare alle elezioni e creare un Governo più snello e più efficiente”.

Parlando delle misure che dovrebbero essere prese per risanare l’economia serba, Dinkic ha parlato di una “medicina amara” ma necessaria, mentre per quanto riguarda la riduzione delle imposte sul reddito, egli ritiene che – alle condizioni attuali – un tale provvedimento creerebbe un buco di 200 miliardi di dinari: “Anch’io avrei voluto diminuire le tasse e i contributi sugli stipendi e con i miei collaboratori ho fatto dei conti, ma quando ho visto quanto avremmo dovuto aumentare le altre imposte (come quella sugli immobili o L’IVA), ho capito che era impossibile. L’idea è bella, ma irrealizzabile”. Sull’eventuale introduzione di una tassa di solidarietà, Dinkic parla di “pura demagogia”.

Per Dinkic c’è possibilità di risparmiare su altre cose; inoltre sarebbe necessario tagliare la burocrazia sull’edilizia e cambiare la legge sul lavoro per stimolare le assunzioni (la normativa attuale le inibisce): piuttosto che risparmiare sugli stipendi (che sono bassi e attraverso essi non si possono risolvere i problemi di bilancio), bisogna stimolare gli investimenti, ha concluso l’ex ministro.

(Tanjug, 04.10.2013)

dinkic

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