Dinkic invita la Banca Mondiale ad aiutare la Serbia

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dichiarato oggi di aver concluso il processo di riorganizzazione di 26 imprese pubbliche, chiudendo così la prima fase del piano d’azione approvato due mesi fa.

Oggi il Ministro uscente Mladjan Dinkic ha comunicato la notizia alla direttrice regionale della BM per l’Europa Sud-orientale e l’Asia Centrale, Ellen Goldstein, e al direttore dell’ufficio della BM in Serbia, Tony Verheijen, invitandoli a sostenere i nuovi ministri delle Finanze e dell’Economia nel proseguimento della realizzazione di riforme strutturali in Serbia. Dinkic si è detto convinto del fatto che i nuovi titolari dei Dicasteri contribuiranno in modo deciso alla realizzazione del piano di azione e che soddisferanno tutte le condizioni necessarie affinché la Serbia, già entro la fine di quest’anno, riceva un prestito dalla Banca Mondiale.

La legge prevede che entro metà 2014 venga completata la riorganizzazione di tutte e 179 le ex imprese pubbliche, che per più di 10 anni sono state protette dai creditori e che, direttamente e indirettamente, costano ai cittadini serbi 750 milioni di euro all’anno. La prima fase del piano di azione ha riguardato le imprese senza alcuna prospettiva futura, quelle che non possiedono né mercato, né prodotti adeguati e che sopravvivono esclusivamente grazie agli aiuti dello Stato: per queste aziende è stato avviata la procedura di fallimento, preceduta dal pagamento dei contributi a tutti gli ex dipendenti che ne hanno fatto richiesta.

(Tanjug, 29.08.2013)

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