Vi sono differenze tra investimenti locali e quelli stranieri?

Le condizioni per il progresso economico e per l’apertura dei nuovi posti di lavoro sono gli investimenti e gli investitori. Locali o stranieri, fa lo stesso. E’ importante che il numero degli investimeni aumenti e che aumenti il numero degli investimenti. Inoltre, non va bene valutare se sono migliori gli investitori stranieri o quelli locali, se lo Stato li tratta in maniera uniforme e se loro adempiono ai suoi impegnii.

“Gli investitori stranieri sono generatori di crescita economica. Tutto quello che è stato fatto nei Balcani è stato fatto grazie agli investitori stranieri. E’ meglio veder portare via una parte del profitto dal nostro paese che non realizzare nessun profitto”, ha comunicato il primo ministro Aleksandar Vucic. 

Però, il direttore dell’azienda “Moji brendovi”, Andrej Jovanovic dice che gli investitori stranieri sono comunque privilegiati e che loro non vengono definiti “magnati”. “Dall’altra parte neanche gli investitori stranieri vogliono investire in Serbia se non trovano un buon partner locale”, ha detto Jovanovic.

Il professore di economia, Ljubodrag Savic dice che esiste veramente “una passione” per gli investitori stranieri e che essa è stata coltivata, nonchè esistono anche i pregiudizi che i magnati locali secondo cui sarebbe peggiori da quelli che vengono dall’estero. “I serbi sono abituati ad apprezzare di più gli stranieri che se stessi. In questo senso, tutto quello che arriva dall’occidente è migliore. Dall’altra parte in Serbia esiste una resistenza forte contro i magnati, perchè la gente è cosciente del fatto che loro non hanno acquisito la loro ricchezza in modo legale e onesto”, spiega il professore Savic. Secondo il professore questo clima dalla base del rapporto speciale verso gli stranieri è stato creato anche dai  politici che sempre sottolineano che i cittadini “non avrebbero da mangiare” senza investimenti e che solo loro possono risanare l’economia locale. 

“Dall’altra parte è normale il fatto che gli investitori stranieri utilizzano lo spazio vuoto creato dal fatto che le persone ricche in Serbia non vogliono investire nella produzione. Quando uno Stato non ha più scelte, è costretto ad accettare tutto quello che gli investitori gli chiedono ed anche offrire le condizioni migliori rispetto a quelle nei paesi vicini. In questo modo, gli investitori sono quelli che pongono le condizioni e lo Stato non può lottare neanche per gli stipendi degli operai, che sono minimi”, ha spiegato Savic.

La maggior parte delle aziende estere offre salari minimi ai dipendenti, il che crea scontetezza degli operai serbi.“E’ vero che non si può vivere con i salari cosi bassi, però dal punto di vista di una persona disoccupata che sta cercando il lavoro per anni questo non sembra così. Questa persona lavorerà per qualsiasi stipendio, basta che lo riceve. Dall’altra parte i fondi che si offrono agli investitori stranieri in nome delle sovvenzioni per l’occupazione sono i soldi di tutti i cittadini, cosichè sarebbe bene che almeno le persone assunte possano avere i redditi sufficienti per una vita normale”, ha concluso Savic.

(Dnevnik, 13.03.2016.)

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