Negoziati domani a Bruxelles, la Serbia punta al rispetto degli accordi

Se domani si terrà la riunione a Bruxelles tra il primo ministro serbo Aleksandar Vucic e il primo ministro kosovaro Isa Mustafa con l’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Federica Mogherini, i temi principali saranno queli concordati dalle squadre negoziali di Belgrado e Pristina che riguardano la Comunità delle municipalità serbe in Kosovo, le targhe automobilistiche e il traffico aereo Belgrado- Pristina.

Anche se questi temi sono concordati a livello tecnico, la Serbia spingerà sui temi relativi alla sentenza del Tribunale costituzionale che ritiene l’Accordo sulle comunità delle municipalità serbe non allineato alla Costituzione del Kosovo. Inoltre, la parte serba insisterà a porre l’accento sulla condanna di Oliver Ivanovic nove anni di carcere per i crimini di guerra del 1999.

“La Serbia ritiene che la mancata implementazione dell’Accordo ha messo il dialogo in crisi. In realtà, la parte serba insisterà molto su questo tema, nonchè sul tema relativo alla condanna di Oliver Ivanovic. Dall’altra parte non c’è ancora una conferma ufficiale se questa riunione si terrà, perchè il primo ministro kosovaro ha condizionato il dialogo con la liberalizzazione dei visti per i cittadini kosovari”, dicono i fonti del governo serbo per il quotidiano “Danas”. Infatti, la liberalizzazione dei visti favorirebbe anche ai cittadini serbi in Kosovo. Il governo serbo ritiene che questo potrebbe consentire il libero movimento dei serbi in Kosovo.

Inoltre, tutti i funzionari del governo hanno reagito duramente alla condanna di Oliver Ivanovic. Prima, il direttore dell’Ufficio per il Kosovo e Metohija, Marko Djuric ha detto che il processo delle trattative con il Kosovo verrà valutato, mentre il vicepresidente del governo Ivica Dacic ha dichiarato che questa condanna potrebbe influire sul processo negoziale a Bruxelles.

Più discreto di Dacic e Djuric è stato il primo ministro serbo. Vucic ha detto che questa condanna è una lezione per il governo serbo che deve lottare ancora di più per il rispetto degli accordi di Bruxelles e la loro realizzazione.

(Danas, 26.01.2016.) 

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