Destra e media contro la candidatura Nobel di Natasa Kandic

Sostenitori della destra serba hanno protestato contro la nomina al premio Nobel per l’attivista per i diritti umani Natasa Kandic e per il Centro per il diritto umanitario, mentre i media filogovernativi l’hanno attaccata come “sostenitrice del terrorismo”.

Un gruppo di serbi nazionalisti di destraha protestato venerdì dopo che due membri del Congresso degli Stati Uniti hanno nominato Natasa Kandic e l’Humanitarian Law Center, che documenta i crimini commessi durante le guerre jugoslave, per il Premio Nobel per la Pace.

Kandic è stata attaccata anche dai giornali filogovernativi, uno dei quali l’ha definita una “sostenitrice del terrorismo” per il suo lavoro in cerca di giustizia per le vittime di guerra in Kosovo, Bosnia-Erzegovina, e in altri paesi della ex Jugoslavia.

I membri del gruppo di destra Oathkeepers hanno incollato poster anti-Kandic con il messaggio “Premio Nobel per tradimento contro il popolo serbo” in un edificio che ospita diverse organizzazioni non governative a Belgrado.

“Abbiamo immediatamente chiamato la polizia, ma senza riscontro, anche dopo che gli Oathkeepers si sono dispersi”, ha raccontato il Direttore del programma delle iniziative civiche delle ONG, Bojana Selakovic, aggiungendo che un gruppo di circa 30 manifestanti è rimasto davanti agli uffici per circa mezz’ora filmando la gente che lavorava al piano terra dell’edificio. Gli Oathkeepers hanno comunque sbagliato indirizzo, poiché il Centro di Diritto Umanitario non si trova effettivamente nell’edificio, chiamato la Camera dei Diritti Umani.

Tabloid serbi nel frattempo hanno criticato la nomina di Kandic al Premio Nobel per la Pace con insulti etnici e citando minacce contro Kandic da parte del politico di estrema destra Vojislav Seselj.

Il titolo in prima pagina del quotidiano di proprietà statale Vecernje Novosti recita: Lei ha sostenuto i terroristi, ora insegue il premio Nobel”. Inoltre il giornale afferma: “La controversa attivista di Belgrado è considerata dal pubblico serbo come l’avvocato dell’idea secondo cui la Serbia sia la sola responsabile delle guerre degli anni ’90”. Kandic, inoltre, sarebbe rea di aver sostenuto l’Esercito di liberazione del Kosovo, che ha combattuto per l’indipendenza del Kosovo.

Il New York Times ha definito i membri del Congresso degli Stati Uniti responsabili della nomina, il senatore Roger Wicker e il rappresentante Eliot Engel, come “lobbisti albanesi”. Engel è noto per le sue pressioni a sostegno dell’indipendenza del Kosovo.

Il tabloid Informer, noto per il suo supporto al Presidente serbo Aleksandar Vucic, ha pubblicato la foto di Kandic in prima pagina accanto ad un insulto etnico rivolto agli albanesi. Secondo Informer Kandic “ha costruito la sua carriera sull’odio aperto verso i serbi e tutto ciò che è serbo”. Il tabloid ha citato Seselj, sotto processo per crimini di guerra all’Aia, il quale ha dichiarato che Kandic dovrebbe ricevere un premio “postumo”.

Un altro tabloid, il serbo Telegraf, ha anche pubblicato un’apparente istigazione all’omicidio di Seselj, il quale ha affermato che Kandic dovrebbe essere “impalata”.

I tabloid serbi sono noti per aver attaccato regolarmente attivisti per i diritti umani, giornalisti e avversari politici reali o presunti del Presidente Vucic.

Recentemente, la TV filo-governativa Pink ha trasmesso una serie di servizi nei quali la giornalista Tamara Skrozza veniva definita una “nemica” del governo.

Il gruppo serbo per la pace Women in Black sta attualmente facendo causa a Informer per aver definito gli attivisti dell’organizzazione “i più grandi mercenari stranieri” nel paese.

(Filip Rudic, Balkan Insight, 02.02.2018)

http://www.balkaninsight.com/en/article/serbian-rightists-target-ngos-after-kandic-nobel-nomination-02-02-2018

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