Demostat: Le autorità serbe non riconoscono i benefici degli aiuti ricevuti dall’UE

L’Unione europea è il principale donatore in Serbia. Negli ultimi dieci anni, l’UE ha concesso 4 miliardi di euro in sovvenzioni per oltre 1.500 progetti realizzati in tutta la Serbia, offrendo al contempo più di 7 miliardi di euro in prestiti agevolati.

Negli ultimi 15 anni, l’UE ha sostenuto la costruzione e la ricostruzione di oltre 1.500 chilometri di autostrade e ferrovie in Serbia attraverso le sovvenzioni dell’UE e i prestiti della Banca europea per gli investimenti, mentre dal 2014 ha fornito sostegno all’agricoltura e allo sviluppo rurale per un importo di oltre 230 milioni di euro e ha investito oltre 400 milioni di euro nella protezione dell’ambiente, secondo Demostat.

Uno dei progetti infrastrutturali chiave è la modernizzazione e la ricostruzione della ferrovia Belgrado-Niš-Preševo, finanziata da sovvenzioni dell’UE e da prestiti agevolati della Banca europea per gli investimenti e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

Per quanto riguarda il settore energetico, l’UE ha concesso alla Serbia oltre 1 miliardo di euro dal 2000. Solo nel 2022, il sostegno dell’UE al settore energetico è stimato in 100 milioni di euro e gli obiettivi principali sono la diversificazione delle fonti energetiche, la sicurezza dell’approvvigionamento, l’efficienza energetica e la decarbonizzazione dell’economia.

Da anni le indagini sull’opinione pubblica mostrano che la popolazione serba continua a credere che l’aiuto di altri attori esterni, come la Cina e la Russia, sia molto più grande di quanto non sia in realtà, mentre i fondi dell’Unione Europea sono sottovalutati. Come emerge dal sondaggio Demostat, un intervistato su tre ritiene che l’UE fornisca il maggior numero di sovvenzioni alla Serbia. Tuttavia, un quarto degli intervistati ritiene che sia la Russia a fornire il maggior aiuto e un quinto che la Cina sia un donatore significativo di tali aiuti.

Da anni l’attuale governo è impegnato in un doppio gioco quando si tratta di adesione all’UE, dichiarando che l’adesione all’UE è il principale obiettivo di politica estera, ma allo stesso tempo inviando messaggi antieuropei ai cittadini e glorificando la cooperazione con la Russia e la Cina, riferisce Demostat. In pratica, il governo nasconde ai cittadini serbi gli effetti concreti degli aiuti europei e della cooperazione con l’UE ogni volta che può, conclude Demostat.

(N1, 07.04.2024)

https://n1info.rs/vesti/demostat-eu-najvise-ulaze-u-srbiju-a-vlast-igra-duplu-igru-i-njen-znacaj-gura-pod-tepih/

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