Decise le nuove regole per entrare in Serbia

I cittadini serbi che decidono di viaggiare fuori dai confini del Paese verso uno dei 6 Paesi dell’accordo regionale “Mini Schengen”, non devono presentare un test PCR negativo al loro ritorno, ha detto la Premier della Serbia Ana Brnabić. L’ingresso è libero da Albania, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Macedonia del Nord, Montenegro e Ungheria.

Nulla è cambiato per quanto riguarda l’ingresso dei nostri cittadini in Serbia da quei 6 Paesi, tutto è rimasto uguale come prima”, precisano del Ministero.

Una dichiarazione del Ministero della Salute afferma invece che è stato approvato il Decreto sulle misure di prevenzione e soppressione della malattia infettiva COVID-19. Ci sono tre possibili opzioni per entrare in Serbia:

Opzione 1: certificato di vaccinazione completata
Secondo questa opzione, l’ingresso in Serbia è possibile per tutti i cittadini serbi e per gli stranieri che hanno con sé un certificato attestante che hanno completato la vaccinazione con uno dei vaccini riconosciuti dal Ministero della Salute della Repubblica di Serbia: Pfizer / Biontek, Sinofarm, Sputnik V e Astrazeneca, ma per quest’ultimo, a causa di una procedura speciale, è sufficiente una dose.

Opzione 2: test PCR negativo
Tutti coloro che arrivano nella Repubblica di Serbia da tutti i Paesi del mondo, ad eccezione dei 6 Paesi “Mini Schengen”, possono entrare in Serbia, a condizione che abbiano un test PCR negativo, non più vecchio di 48 ore dal momento dell’emissione; alle persone provenienti dagli Stati Uniti, invece di un test PCR negativo, viene riconosciuto anche un test rapido antigenico negativo alle stesse condizioni.

Fanno eccezione a questo regolamento i cittadini di Albania, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Macedonia del Nord, Montenegro e Ungheria, che sono liberi di entrare nel Paese e che non necessitano di un test PCR negativo, e questo vale anche per i cittadini della Serbia che ritornano da questi Paesi.

I cittadini stranieri sono obbligati a sottoporsi al test prima del viaggio e non quando arrivano nella Repubblica di Serbia. Non possono entrare Paese se non sono stati testati; se non hanno un test negativo, non gli sarà permesso di entrare in Serbia e saranno rimpatriati nel Paese da cui provengono.

Questo non si applica a:

cittadini stranieri in transito nella Repubblica di Serbia. Il transito per i cittadini stranieri è limitato ad un periodo non superiore a 12 ore dal momento dell’ingresso nel territorio della Repubblica di Serbia.
all’equipaggio e all’equipaggio di cabina dell’aeromobile la cui destinazione finale è la Repubblica di Serbia.
all’equipaggio, al personale e ai passeggeri che si trovano in transito, vale a dire il trasferimento attraverso gli aeroporti internazionali della Repubblica di Serbia.
ai membri del personale accreditati delle missioni diplomatiche e consolari estere e degli uffici di organizzazioni internazionali, nonché ai loro familiari titolari di speciali carte d’identità, ossia documenti di identificazione rilasciati dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Segreteria Generale del Governo.
ai minori fino a 12 anni di età, se il genitore, tutore o altra persona che accompagna il bambino ha un test RT-PCR negativo, o un test rapido antigenico negativo (per persone provenienti dagli USA), se richiesto.
ai cittadini stranieri a cui è stata concessa la residenza temporanea o permanente nella Repubblica di Serbia.
ai membri delle forze armate, della polizia e di altri servizi di sicurezza stranieri che sono in transito attraverso il territorio della Repubblica di Serbia o che si recano nella Repubblica di Serbia per svolgere compiti ufficiali con preavviso.
a persone che sono state completamente vaccinate.
a cittadini stranieri che effettuano trasporti internazionali, allo scopo di prendere in consegna o scaricare merci o allo scopo di trasportare persone verso o attraverso la Repubblica di Serbia.

Quarantena

Come ultima possibilità, nel caso in cui la persona che arriva in Serbia non abbia un certificato di vaccinazione completa o un test PCR negativo, viene mandata in quarantena per 10 giorni dopo essere entrata nel territorio della Serbia. Trascorsi i 10 giorni in quarantena, può circolare liberamente sul territorio della Repubblica di Serbia.

https://www.blic.rs/vesti/drustvo/nema-vise-nedoumica-sve-o-pravilima-ulaska-u-srbiju-olaksice-za-sest-zemalja-regiona/67bxc02

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top