Danica Popović: “La crescita del PIL in Serbia al 5% nel primo trimestre è una mossa di marketing”

“La crescita del prodotto interno lordo (PIL) in Serbia del 5% nel primo trimestre 2020 non significa molto perché nelle statistiche della crescita economica il tasso è misurato a intervalli di uno, cinque e dieci anni, quindi per ora è una mossa di marketing”, ha dichiarato ieri la professoressa della Facoltà di Economia di Belgrado Danica Popović.

Dopo l’annuncio di tali cifre, il Presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, aveva dichiarato di essere “assolutamente sicuro che la Serbia sarà la prima in Europa e tra le migliori al mondo nei primi tre mesi di quest’anno per la crescita del PIL”.

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“In questi giorni Vučić ha predetto che la crescita nel secondo trimestre sarebbe stata dello 0%, e che nei prossimi due, entro la fine dell’anno, sarà negativa. Allora non capisco perché si fa forte per il 5% nel primo trimestre”, ha detto la Popović, aggiungendo che “si tratta di marketing sconsiderato del partito al potere”.

A differenza dei “gialli” (governi precedenti in Serbia), che, come ha affermato, hanno costantemente registrato una crescita economica, il Partito progressivo serbo (SNS) non è mai riuscito a registrare più del 5% all’anno.

“Il fatto che le statistiche serbe abbiano smesso di pubblicare le stime flash trimestrali della crescita economica lo scorso anno, perché i risultati erano peggiori, conferma che si tratta di una mossa di marketing; è già una pratica regolare per il governo rendere pubbliche le notizie solo quando si ottengono buoni risultati”.

Secondo lei, la Serbia avrà probabilmente il minor calo del PIL perché non ha il mare o attività di trasporto sviluppata, e quindi la caduta del PIL non sarà così forte come in Paesi che hanno un’economia turistica e dei trasporti sviluppata.

La Serbia, come ha detto, ha una struttura del PIL piuttosto cattiva “in cui l’agricoltura ha una quota estremamente ipertrofica, quasi l’8%, mentre nei Paesi sviluppati è al di sotto dell’1%”.

La professoressa ha valutato che il motivo per cui la Serbia calerà più lentamente durante l’epidemia in effetti è “triste” e dipende dal fatto che “non abbiamo un’economia dinamica e integrata a livello internazionale, quindi quando il mondo cade, la Serbia non cade”.

Alla domanda su come valuta l’elenco delle priorità di investimento dal piano “Srbija 2025” e quelle finora realizzate, la Popovic ha affermato che “i treni vanno sempre più lenti, nessuna strada è stata completata e non abbiamo più la stazione ferroviaria principale di Belgrado”.

“Ogni anno 50.000 cittadini lasciano la Serbia, poiché non vogliono più aspettare la partenza di Vučić o l’abolizione della partitocrazia o di entrambi, in modo da poter finalmente aprire alla possibilità di una crescita economica che raggiunga davvero un livello superiore”.

Quando le è stato chiesto come valuta la crisi economica locale e globale a causa della pandemia da COVID-19, la Popovic ha dichiarato che la pandemia negli Stati Uniti ha fatto più vittime delle guerre del Vietnam e della Corea, e l’attività economica ha registrato il più grande declino dalla Grande crisi economica del 1929.

“Il percorso di ripresa sarà probabilmente ascendente e ripido, ma nel complesso, sia l’economia americana che quella mondiale avranno la possibilità di riprendersi con successo nel prossimo futuro”, ha concluso.

https://naslovi.net/2020-06-09/beta/danica-popovic-rast-bdp-u-srbiji-od-pet-odsto-u-prvom-kvartalu-za-sada-samo-marketing/25568766

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