Danas: “Militarizzazione inutile della società in Serbia”

La Prima Ministra Ana Brnabic, una dei firmatari della dichiarazione dello stato di emergenza in Serbia, fa spesso riferimento nelle apparizioni pubbliche a uno stato di guerra, sebbene si tratti di due categorie completamente diverse. Dopo i conflitti che i cittadini serbi hanno sopportato in un passato non troppo lontano, menzionare uno stato di guerra in qualsiasi contesto e soprattutto in tali circostanze sembra fuori luogo. Gli interlocutori di “Danas” credono che questo uso sbagliato di retorica mostri quanto la Premier non conosca la Costituzione e riveli il suo intento di militarizzare la società.

La professoressa di diritto in pensione Vesna Rakic ​​Vodinelic per “Danas” afferma che la dichiarazione di uno stato di emergenza e di guerra è determinata da cause diverse, che differiscono in modo significativo, il che è evidente dalla terminologia stessa.

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“Le conseguenze di entrambi, tuttavia, possono essere le stesse quando si tratta di limitare i diritti umani. La Costituzione, nell’articolo 202, regola ugualmente le restrizioni di questi diritti nello stato di emergenza e di guerra, e impone gli stessi divieti allo Stato quando si tratta di restrizioni. Tuttavia non solo durante l’epidemia, la Premier mostra quanto poco conosca la Costituzione e a questo si può attribuire l’uso di un termine sbagliato. Non escludo il fatto che, guardando al suo modello e mentore (Vucic), cerchi di militarizzare la società in Serbia e alzi i toni sulla lotta contro un nemico invisibile”.

Anche il sociologo Jovo Bakic ritiene che la Prima Ministra cerchi di assomigliare al suo “capo” quando parla:

“Lei è un’apprendista progressiva a capo del governo e ogni volta che parla si avvicina nei toni alla sua guida. Una pavida attrice, altera, insensibile, manipolatrice, e molto irritante. In questo senso, non solo proprio loro due avrebbero bisogno di un buon medico, ma porteranno anche i cittadini in clinica indipendentemente dal virus. Quest’ultimo passerà e verrà trovato un vaccino mentre per loro due, più pericolosi per i cittadini del virus, resta da vedere. Non vorrei essere nei loro panni quando verrà il momento di iniziare un lungo processo di guarigione di una società profondamente malata”.

Anche il politologo Boban Stojanovic mette in guardia sulle conseguenze:

“Non so cosa abbiano in mente. È come se volessero ricordare a questa nazione, di fronte a tutti questi problemi, gli anni ’90. Ovviamente si tratta di uno stato di emergenza causato da una pandemia di virus. Però invece di placare i cittadini mi sembra che il governo spesso (e in particolare il tandem Vucic-Brnabic) voglia spaventare ulteriormente la gente. In breve, una cosa folle”, conclude Stojanovic.

https://www.danas.rs/politika/nepotrebna-militarizacija-drustva/

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