Dall’Italia 30 milioni di euro per l’economia serba

Con un tasso di interesse effettivo massimo del 4,35%, un periodo di grazia fino a 2 anni e un periodo di ripagamento fino a otto anni con rate semestrali, la linea di credito del governo italiano si pone come uno degli strumenti finanziari più convenienti a disposizione di imprenditori, micro, piccole e medie imprese e municipalizzate della Serbia.

Una linea di credito a supporto di imprenditori, imprese e municipalizzate per sostenere la crescita tecnologica, organizzativa e dimensionale del tessuto economico della Serbia. Questo l’obiettivo essenziale cui si intende indirizzare i 30 milioni di euro della linea di credito del governo italiano, presentata questa mattina presso la sede della Camera di Commercio di Belgrado, alla presenza dell’Ambasciatore Giuseppe Manzo, del Segretario di Stato al Ministero dell’Economia Milos Petrovic, del vicepresidente della Camera di Commercio di Serbia Nemanja Zugic.

Dopo il successo della prima linea di credito (per un valore di 33,25 milioni di euro e di cui hanno fruito oltre 160 tra piccole e medie imprese serbe), una seconda linea di credito di 30 milioni di euro è stata messa a disposizione dal Governo Italiano a supporto delle Micro, Piccole e Medie Imprese serbe e delle Aziende Municipalizzate Locali.

Manzo_Linea_di_Credito“Le condizioni ancora più vantaggiose di questa nuova linea di credito sono un’ulteriore conferma del forte impegno del Governo italiano a sostegno della crescita economica e sociale della Serbia, con particolare attenzione allo sviluppo delle Piccole e Medie Imprese serbe che, come in Italia, rappresentano la spina dorsale dell’economia di questo Paese e che ci auguriamo possano acquisire e utilizzare sempre più tecnologie e macchinari italiani”, ha dichiarato l’Ambasciatore italiano in Serbia, Giuseppe Manzo, il quale ha rimarcato che oltre all’apporto finanziario è importante la ricaduta indiretta di questo strumento di credito, ovvero la crescita della capacità imprenditoriale e tecnica che l’utilizzo di moderni macchinari al tempo stesso impone e promuove.

Il Segretario di Stato all’Economia Milos Petrovic ha sottolineato che il modello della linea di credito rappresenta una situazione win-win, in cui imprese e imprenditori serbi possono avere prestiti estremamente convenienti per comprare macchine industriali prodotte in un paese leader mondiale del settore. La linea di credito si inserisce perfettamente nella strategia governativa di sviluppo della piccola e media imprenditoria in Serbia, vista come una colonna dell’economia nazionale, strategia che intende ripercorrere alcuni processi che hanno trovato espressione di massimo successo proprio in Italia. Petrovic ha ricordato i limiti del processo di erogazione del credito in Serbia, quali gli alti interessi, richieste di cofinanziamento molto impegnative e garanzie collaterali spesso non sostenibili dalle PMI serbe.

Rimosse alcune rigidità che avevano reso lo strumento complesso da utilizzare, la linea di credito consente di superare questi vincoli del mercato del credito serbo e offre ora finanziamenti a micro imprese e imprenditori da 5.000 a 1 milione di euro mentre per piccole e medie imprese la soglia minima di credito è di 50.000 euro fino al tetto di un milione. Il credito si suddivide in due componenti: almeno il 70% dei fondi erogato sarà utilizzato per l’acquisto di beni e servizi di origine italiana, mentre il rimanente 30% potrà essere utilizzato per coprire i costi locali, quali il capitale circolante, attrezzature e materie prime in relazione ai requisiti del progetto di investimento.

Linea_di_creditoZoran Todorovic della Banca di Serbia ha appunto sottolineato che nel paese non mancano le competenze o le idee, ma troppo spesso non vi è la possibilità di ottenere finanziamenti per sostenere i percorsi di crescita o di autoimpiego di tanti imprenditori. Questo condizionamento sul lato delle fonti finanziarie frena non solo lo spirito imprenditoriale ma anche la capacità competitiva delle imprese esistenti, le quali, come ha ricordato Marco Leone, primo segretario commerciale dell’Ambasciata d’Italia, devono affrotnare uno scenario competitivo sempre più impegnativo, a livello globale come sul mercato domestico, con un parco macchine che ha un’età media di 28 anni, con il record nel settore tessile, dove si arriva addirittura a una vetustà media di 40 anni.

Vari interventi da parte degli imprenditori che gremivano la sala hanno sottolineato le difficoltà incontrate nei loro rapporti con il sistema bancario serbo, anche nel richiedere informazioni sulla precedente linea di credito, e in vari interventi i rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia hanno garantito ad essi un’attenta vigilanza sulla corretta promozione di questo strumento di finanza agevolata, ricordando che in Ambasciata vi è un ufficio di esperti dedicato a rispondere a ogni richiesta di approfondimento.

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