Dalla Turchia arrivano nuovi progetti per la Serbia

Zorana Mihajlovic ha firmato ieri a Istanbul durante il business forum turco-serbo, un memorandum di cooperazione con la società turca di costruzione Tasyap, sulla base di questo memorandum, la società turca dovrà presentare proposte tecniche e finanziarie per vari progetti infrastrutturali in Serbia.

“La costruzione della autostrada Belgrado-Sarajevo dovrebbe iniziare l’anno prossimo”, dice la Ministra delle Costruzioni, dei Trasporti e delle Infrastrutture Zorana Mihajlovic. Al fine di accelerare i lavori sul progetto di riabilitazione delle strade regionali Novi Pazar-Tutin e Aljinovici-Sjenica-Novi Pazar, così come la costruzione di sezioni della autostrada Belgrado-Sarajevo, la delegazione delle imprese di costruzione turca visiterà la Serbia la prossima settimana.

“Lavoreremo insieme per la costruzione della Belgrado-Sarajevo, per definire al meglio le nostre relazioni con la Bosnia ed Erzegovina” – ha dichiarao la Ministra, aggiungendo che si aspetta a breve di firmare anche il triplo memorandum. La Mihajlovic ha sottolineato che la Serbia è pronta per entrambi i possibili percorsi dell’ autostrada, sia attraverso Sremska Mitrovica, che attraverso Pozega, Uzice e Kotroman al confine con la Bosnia-Erzegovina. Sarà la Turchia con i suoi partner in Bosnia ad approvare uno dei due percorsi.

I Ministri dei Trasporti della Turchia e della Serbia, Zorana Mihajlovic e Ahmet Arslan lunedì 7 Aprile hanno firmato anche il memorandum di cooperazione tra i due Ministeri, che comprende i futuri programmi congiunti di formazione, assistenza tecnica e le attrezzature nel settore del trasporto stradale, ferroviario, aereo e marino. L’accordo dovrebbe prevedere nuove iniziative in partnership di aziende pubbliche e private dei due Paesi, e sarà stabilito e organo permanente per la cooperazione tra i due Ministeri ad un alto livello tecnico.

Molto presto, nelle prossime settimane, sarà commissionato il TANAP gasdotto, che collega il bacino del Caspio all’Europa sud-orientale. E’ importante lavorare sullo sviluppo del gasdotto in quanto questo progetto porterà la Turchia a diventare un Paese di transito per il gas. Attraverso la Turchia saranno effettuati seri progetti che interesseranno la fornitura di tutta questa parte d’Europa, in particolare i Balcani occidentali – ha spiegato il Ministro dell’Energia e delle miniere Aleksandar Antic, aggiungendo che è di grande importanza per la Serbia rafforzare le relazioni energetiche politiche, economiche.

Il Ministro dell’Energia ha annunciato che ad Ankara hanno firmato un memorandum che porterà ad un livello superire la cooperazione nel settore del gas e dell’energia rinnovabile. “Il progetto chiave è l’approvvigionamento di gas di entrambi i Paesi, la cooperazione con i Paesi limitrofi sullo sviluppo di questi progetti, e la formazione di organi all’interno del Ministero che coordineranno la cooperazione”, ha affermato Antic.

Uno dei membri della delegazione serba in Turchia è il Ministro dell’Agricoltura Branislav Nedimovic, il quale si aspetta che i pastori serbi, entro la metà dell’anno prossimo, riescano a trarre il pieno vantaggio della quota per le esportazioni duty-free di carne bovina verso la Turchia. Solo dopo questo sarà possibile parlare di un’aumento della quota, che ora ammonta a 5.000 tonnellate.

Nedimovic ha fatto notare la  Serbia ha ottenuto nuove possibilità di investimenti, e ha detto che l’attività con la Turchia è iniziata e che La Serbia ha esportato circa 300 tonnellate di carne bovina. Qualcuno potrebbe pensare perché solo così poco. Il motivo è perchè i laboratori dove vengono lavorate le carni devono essere specializzati, e hanno esigenze particolari, in quanto non sono autorizzati a mescolare la carne bovina con qualsiasi altro tipo di carne”, ha spiegato il Ministro affermando che attualmente ci sono solo quattro impianti in Serbia con questo tipo di licenza, due dei quali si trovano nella zona di Raska, uno nella Serbia centrale e uno a Valjevo.

“Tutto questo insieme è tre volte meno di quello che saranno in grado di fare Srem e Sid”, ha detto, sottolineando che per ora la Serbia ha abbastanza bestiame da riempire la quota di 5.000 tonnellate, ma non la capacità di elaborarlo. “Mi aspetto cheentro la metà del prossimo anno saremo pienamente in grado di parlare con le controparti turche sull’aumento della quota”, ha affermato Nedimovic

Il Ministro ha anche dichiarato che la Serbia ha la possibilità di lavorare con la Turchia riguardo alcommercio  dell’olio di girasole. ” Abbiamo ricevuto, esente da dazi, l’esportazione di una quota di 45.000 tonnellate per la Turchia. Grazie a questi accordi, quest’anno abbiamo il 20% in più di girasole nei campi di quanto non fosse negli ultimi due decenni”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura.

(https://www.ekapija.com/news/2117258/govedina-autoput-beograd-sarajevo-i-novi-energetski-projekti-kljucne-teme-u-srpsko)

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