Dal Parlamento europeo messaggi di preoccupazione per lo stato della democrazia in Serbia

Il giorno dopo le elezioni del 21 giugno in Serbia, i membri dei gruppi socialisti e democratici del Parlamento europeo hanno rilasciato una dichiarazione affermando che il nuovo parlamento del Paese balcanico è una “presa in giro della democrazia” e hanno invitato gli Stati membri dell’UE a non aprire nuovi capitoli di negoziato con la Serbia fino a quando la situazione non migliorerà.

Nell’ultimo anno, nel Parlamento europeo che ha mediato il dialogo tra le autorità e l’opposizione, i deputati hanno inviato lettere al commissario per l’allargamento Oliver Varhelyi con valutazioni sempre più gravi verso lo stato della democrazia serba, scrive il portale “European Western Balkans” (EWB).

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Tra i critici, 146 parlamentari socialisti e democratici, un gruppo che riunisce partiti di centrosinistra di tutto il continente (il secondo per numero), su un totale di 705.

Tuttavia, questi non sono i soli ad aver alzato la voce negli ultimi mesi: una lettera al commissario Varhelyi, che esprime profonda preoccupazione per lo stato della democrazia in Serbia, è stata inviata alla fine di maggio anche dal gruppo liberale “Renew Europe Groupe”, che conta 98 ​​deputati.

Immediatamente dopo le elezioni in Serbia, un membro del gruppo dei Verdi europei incaricata della Serbia, Viola Von Cramon Taubadel, ha rilasciato una dichiarazione sottolineando un insufficiente livello di democrazia nel Paese per entrare a far parte dell’UE: il suo gruppo conta 67 seggi.

Non tutti i membri di questi gruppi al Parlamento europeo hanno comunque preso individualmente posizione sulla situazione in Serbia.

Il fatto però che ciò sia stato fatto da quei parlamentari cosiddetti “reporter ombra” per la Serbia, la Von Cramon per i Verdi e il deputato Klemen Groselj per “Renew Europe Groupe”, è significativo, e finora nessun messaggio diverso è stato rilasciato dai loro ranghi.

Ciò significa che, tra i gruppi del Parlamento europeo che sono emersi con chiarezza nei confronti della Serbia negli ultimi mesi, tre criticano la situazione del Paese e cioè i socialdemocratici, i verdi e i liberali, mentre solo uno, il Partito popolare europeo, rimane solidale con le autorità serbe. Il rapporto di forze tra questi deputati è di 311 contro 187.

http://rs.n1info.com/Vesti/a614348/EWB-EP-sve-glasniji-o-Srbiji-koliko-je-zapravo-poslanika-ostro-prema-vlasti.html

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