Il Primo Ministro della Repubblica di Serbia, Đuro Macut, ha annunciato che, a partire dal 17 agosto, gli assicurati in Serbia avranno diritto a 18 nuovi farmaci prescrivibili a carico del sistema sanitario pubblico. Come ha sottolineato, lo Stato si farà carico della maggior parte del costo di terapie che finora i cittadini pagavano interamente di tasca propria.
Il premier Macut ha precisato che nell’elenco dei farmaci rimborsabili saranno inseriti 16 nuovi anticoagulanti orali, utilizzati per la prevenzione dell’ictus e delle embolie sistemiche nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare, nonché per il trattamento e la prevenzione delle recidive di trombosi venosa profonda e di embolia polmonare.
Saranno inoltre inseriti nell’elenco due farmaci per il trattamento dell’insufficienza cardiaca, originariamente sviluppati per il diabete, ma che gli studi clinici e l’esperienza nella pratica medica hanno dimostrato essere altamente efficaci anche in uno specifico gruppo di pazienti affetti da insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata, ha aggiunto.
“In qualità di medico ed endocrinologo desidero sottolineare in particolare quanto questa decisione sia importante per i pazienti affetti da malattie croniche non trasmissibili“, ha dichiarato il professor Macut, aggiungendo che diabete, ipertensione, obesità e disturbi metabolici rappresentano importanti fattori di rischio cardiovascolare e che, proprio per questo, la prevenzione tempestiva delle complicanze riveste un’importanza fondamentale.
Ha inoltre spiegato che, nei pazienti con fibrillazione atriale, un’adeguata terapia anticoagulante può essere determinante nella prevenzione dell’ictus, mentre un trattamento appropriato dell’insufficienza cardiaca è essenziale per migliorare la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti. Per questo motivo, la misura non riguarda soltanto il costo delle terapie, ma anche l’accessibilità alle cure, la prevenzione di gravi complicanze e la tutela della salute dei cittadini.
Per i 16 nuovi anticoagulanti orali, lo Stato coprirà il 70% del costo, mentre i cittadini pagheranno il restante 30%. Ciò significa che, invece degli attuali circa 1.700-6.000 dinari per confezione, il contributo a carico dei pazienti sarà compreso tra circa 600 e 1.100 dinari.
Anche per i due farmaci destinati al trattamento dell’insufficienza cardiaca lo Stato sosterrà una parte significativa della spesa. Finora i cittadini pagavano tra circa 2.500 e 4.500 dinari per confezione, mentre dal 17 agosto il loro contributo sarà di circa 1.700 dinari.
Il premier Macut ha inoltre ricordato che, dal 1° agosto, è stato significativamente ridotto il contributo a carico dei pazienti per i farmaci inclusi nella Lista A1 e che questa misura riguarda complessivamente 769 farmaci.
(RTS, 05.08.2026)
https://www.rts.rs/vesti/politika/6013334/od-17-avgusta-18-novih-lekova-na-recept-o-trosku-drzave.html
