Dal 1 gennaio minori dazi doganali per beni UE

I dazi doganali sull’importazione dei prodotti industriali e della maggior parte di quelli agricoli dall’Unione Europea saranno abrogate con il nuovo anno: per molti esperti questo dovrebbe contribuire ad una maggiore offerta e a prezzi più vantaggiosi.

L’abrogazione fa parte dell’Accordo di stabilizzazione e associazione; non avverranno altri cambiamenti fino al momento dell’ingresso della Serbia nella UE. I prodotti industriali per i quali non si pagheranno più dazi doganali sono gli autoveicoli, i trattori, le gomme, le finestre, le porte e gli accessori in pelle. I prodotti agricoli su cui, allo stesso modo, vengono azzerate le tasse di ingresso sono la carne di tacchino e capretto, le uova, i meloni, le cocomere, le pesche, le albicocche, la margarina, la cipolla, la carota e il caffè tostato. Per quanto riguarda i prodotti più “sensibili” (come quasi tutti i tipi di carne, il tabacco, lo zucchero e l’olio di girasole) verranno mantenuti i dazi doganali al fine di proteggerli e dare tempo affinché la loro produzione venga adeguata agli standard europei.

Al Ministero del Commercio ricordano che la bilancia degli scambi tra Serbia e UE ha segnato nel 2013 un attivo di 300 milioni di euro. I funzionari del Dicastero sostengono che l’abolizione dei dazi porterà ad una maggiore offerta e a prezzi minori per i consumatori finali; essi inoltre ritengono che i prodotti provenienti dalla UE non costituiranno un pericolo per i produttori locali. Zeljko Sertic, presidente della Camera di commercio serba, ritiene che tale abrogazione non porterà a grandi cambiamenti nel mercato: egli, ricordando che il cambiamento non è improvviso e che fa parte degli obblighi che la Serbia ha dovuto accettare all’interno del quadro di adesione alla UE, ha detto che sono fondamentali la formazione economica e il potenziamento delle capacità manageriali per permettere alle aziende serbe di essere competitive rispetto a quelle europee.

(Tanjug, 30.12.2013)

carina

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