Dacic:”La Serbia sostiene quasi tutte la decisioni dell’Ue tranne le sanzioni contro la Russia”

A seguito dell convegno “La politica estera, la politica di sicurezza e l’adesione della Serbia all’Ue” tenutosi dal 12 al 13 maggio, il ministro degli Esteri serbo Ivica Dacic ha detto che per quanto riguarda l’armonizzazione della politica estera con la politica dell’UE, la Serbia sostiene tutte le condizioni, tranne quella che si riferisce alle sanzioni contro la Russia.

L’ex primo ministro e ministro debildtgli Esteri della Svezia, Carl Bildt, ha detto che il capitolo 31 (la politica estera, la politica di sicurezza e di difesa), è di fondamentale importanza per la Serbia, soprattutto considerando i rischi di tensioni nella regione. Al convegno il ministro Carl Bildt ha sottolineato che la Serbia, attraverso l’allineamento con la politica estera e con la politica di sicurezza comune, dimostra che fa parte dell’Unione europea, dimostrando anche che nel futuro sarà il suo partner e di condividere gli stessi interessi.

Secondo il ministro Bildt, nella regione vi è una fatica relativa all’adesione provocata dai fattori economici e dalle sfide di sicurezza. “Avete bisogno di un quadro stabile per la politica estera e per la politica di sicurezza, il che è importante anche in termini economici. Per poter modernizzare l’economia, è necessario attrarre investimenti e intensificare li commercio”, ha detto Bildt.

Il ministro degli Esteri serbo Ivica Dacic ha detto che la Serbia sostiene tutte le condizioni, tranne  le sanzioni contro la Russia. “La Serbia è impegnata nell’armonizzazione graduale della politica estera con l’UE e in conformità  ai propri obblighi il paese se ne occuperà fino al momento dell’adesione quando aumenterà il grado dell’ allineamento in base ai propri interessi”, ha detto Dacic, ricordando che la conformità della Serbia negli anni precedenti raggiungeva  il  97% e ha aggiunto inoltre che la percentuale è diminuita a causa della crisi in Ucraina, visto che la Serbia non sostiene le sanzioni contro la Russia. Tan2015-5-13_112042652_3

Quanto al capitolo 31 Dacic ha detto che la Serbia vuole essere un fattore significativo nella stabilità regionale al fine di rafforzare la cooperazione in questo campo, mentre Carl Bildt ha accolto con favore gli sforzi intrapresi dalla Serbia nell’attuazione di riforme economiche che sono necessarie e sono nell’interesse della Serbia e dell’Europa.

Il ministro Dacic ha ribadito che la priorità della Serbia consiste nell’adesione all’Ue il che viene anche dimostrato dal fatto che il paese è al settimo posto in Europa e al primo posto nei Balcani per quanto riguarda la partecipazione alle missioni dell’Unione europea.

Vecernje novosti/Tajug 13.05.2015

 

 

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