Dacic: “Non vi è alcuna pressione sulla Serbia in merito all’adesione del Kosovo alle Nazioni Unite”

Non vi è alcuna pressione sulla Serbia per quanto riguarda l’adesione del Kosovo alle Nazioni Unite, ha detto oggi il vice primo ministro e il ministro degli Esteri Ivica Dacic. Egli ha negato che vi siano alcune pressioni della Germania e di altri paesi occidentali su Belgrado per indebolire il rapporto con la Repubblica serba di Bosnia ed Erzegovina e per sostenere la riforma costituzionale in Bosnia ed Erzegovina.

Alla domanda dei giornalisti del quotidiano “Danas” se la Serbia porrà un sostegno alle riforme costituzionali della Bosnia ed Erzegovina, lui ha detto che nessuno lo richiede.  “Noi continueremo a mantenere rapporti speciali con la Repubblica serba, e sosterremo  tutto ciò che che verrà conocrdato tra i  popoli dei tre paesi”, ha detto Dacic. Dopo la visita all’Albania l’8 di giugno, il cancelliere tedesco Angela Merkel visiterà Belgrado l’8 e il 9 luglio, viene riportato dal quotidiano “Danas“, dopo di che seguirà una visita a Sarajevo.  I funzionari di Belgrado, come viene detto, si aspettano che i messaggi della Merkel non saranno così netti come quelli che si possono leggere nei media e neanche così severi come durante la sua visita nel 2011.

L’ obiettivo principale della sua visita sarà una cooperazione regionale e il processo avviato alla conferenza dei Balcani occidentali a Berlino, la qale è stata organizzata dal Cancelliere tedesco. Inoltre, com’è stato riportato, con la sua visita, la Merkel vuole rendere chiaro che l’UE, nonostante tutti i problemi che deve affrontare,  non ha dimenticato questa parte d’Europa.  Naturalmente, secondo le fonti del quotidiano “Danas”, il tema principale del discorso tra il primo ministro serbo Aleksandar Vucic e Angela Merkel consisterà nell’adesione della Serbia all’UE. Questo argomento include l’adempimento degli obblighi di Belgradocontemplati nel Trattato di Bruxelles, firmato al fine di normalizzare le relazioni con il Kosovo, poi la politica estera di Belgrado verso la Russia, nonché i programmi della Serbia per la  diversificazione delle fonti di gas.

E’ ormai ben noto che la Germania sta determinando il ritmo con cui la Serbia si avvicinerà all’UE e finché  Berlino non sarà soddisfatto con il grado di adempimento degli obblighi, specialmente nelle relazioni con il Kosovo, Belgrado non può aspettarsi una decisione del Consiglio europeo sull’apertura dei primi capitoli dei negoziati con l’Unione europea.

(Danas, 10.06.2015)

 

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