Il leader del Partito Socialista di Serbia (SPS), Ivica Dačić, ha dichiarato ieri che, dopo le elezioni, i socialisti vogliono discutere con il Partito Progressivo Serbo (SNS) della prosecuzione della coalizione, “non con i bloccatori”.
Dačić ha pubblicato su Instagram una parte della dichiarazione rilasciata ieri ai giornalisti in merito alla questione, ribadendo che il Comitato centrale del partito ha deciso che l’SPS parteciperà alle elezioni parlamentari in una coalizione preelettorale con la Serbia Unita (Jedinstvena Srbija) e con i Verdi di Serbia (Zeleni Srbije).
“Una cosa è partecipare alle elezioni, come abbiamo sempre fatto, un’altra è la decisione che continueremo la coalizione con l’SNS e i colloqui dopo le elezioni e, in terzo luogo, che non ci sarà alcuna collaborazione con i bloccatori e che non ci sarà alcun sostegno ai bloccatori (…)”, ha detto. Ha risposto così alla domanda di un giornalista in merito alla posizione del dirigente dell’SPS Branko Ružić, secondo cui la partecipazione autonoma dell’SPS alle elezioni rappresenterebbe “un buon primo passo”.
Dačić ha affermato che, nella riunione del Comitato centrale, è stata adottata all’unanimità la decisione che l’SPS partecipi alle elezioni, come sempre, insieme alla JS e ai Verdi di Serbia.
Il leader dell’SPS ha inoltre sottolineato di aver chiesto, durante quella riunione, se qualcuno fosse favorevole a sostenere gli studenti “bloccatori” e l’opposizione e che, a quanto ha riferito, nessuno si è fatto avanti.
Ha inoltre dichiarato che Ružić non era presente a quella riunione del Comitato centrale e ha invitato i giornalisti a chiedere delle decisioni anche ad Aleksandar Antić, Suzana Paunović, Novica Tončev… Secondo Dačić, le decisioni adottate dal Comitato centrale del partito sono state unanimi e Ružić non esprime la posizione dell’SPS.
L’SPS è da diversi anni in coalizione con l’SNS e partecipa al governo serbo.
Una parte dei media filogovernativi ha interpretato la decisione dell’SPS di partecipare autonomamente alle elezioni come un allontanamento dall’SNS, mentre il tabloid Informer l’ha definita anche come una possibile componente di un più ampio piano politico, nell’ambito del quale i socialisti potrebbero fungere da “cavallo di Troia” per i bloccatori.
Fonte: Danas, 17.08.2026
