Dacic alla CNN: “La Serbia quanto prima nell’UE”

Il primo ministro serbo Ivica Dacic ha dichiarato che si aspetta che il suo paese diventi il primo dei nuovi membri dell’Unione Europea e che questo accada quanto prima.

Intervistato dalla rete televisiva americana CNN, Dacic ha detto che: “Vogliamo entrare in Unione Europea quanto prima. Ancor di più siamo fiduciosi che la Serbia diventi il prossimo membro, il 29esimo paese dell’Unione Europea, perché crediamo che questo sia un passo necessario tanto per noi che per la UE”. Dacic ha anche dichiarato che le attese sono affinché l’adesione avvenga entro i prossimi dieci anni.

Alla domanda su come vede la soluzione del problema del Kosovo, Dacic ha ammesso che non è facile trovare una soluzione perché, in questa fase, le cose sono andate troppo avanti.  “Avremmo potuto trovare soluzioni migliori e più eque tempo fa, così da evitare guerre e instabilità nella regione, ma questo non è parte dei nostri attuali dialoghi”, ha detto Dacic, aggiungendo: “Ci piacerebbe arrivare a una normalizzazione delle relazioni e a una soluzione definitiva” e che la Serbia non può e non vuole portare i suoi problemi dentro la UE. “Questa è una delle ragioni per cui manteniamo un dialogo aperto (con Pristina) per giungere alla normalizzazione delle relazioni e risolvere i problemi aperti prima dell’ammissione nell’Unione Europea, ma questo non implica un cambio di approccio in merito al riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo”.

Il primo ministro serbo ha detto che non vi è più tempo da perdere dato che l’economia del paese ha subito pesanti conseguenze a partire dalla divisione della ex Jugoslavia negli anni Novanta. “La disoccupazione è il problema più grande”, ha dichiarato Dacic, aggiungendo che il dibattito nel paese sui provvedimenti economici è senza senso fino a quando non si aumenterà la produzione industriale e si migliorerà la qualità della vita. L’unico modo per raggiungere questo obiettivo, dice Dacic, è l’attrazione degli investimenti esteri e questo non può avvenire se la Serbia non sarà parte del mondo moderno.

Dacic non ritiene l’ingresso nella UE solo come un pacchetto di aiuti economici o per l’opportunità che offre ai serbi di lavorare negli altri paesi dell’Unione, ma prima di tutto come un magnete per attrarre investitori esteri. Dacic ha anche ricordato che quando la Serbia entrerà nell’Unione sarà l’unico paese di essa ad avere un accordo di libero scambio con la Russia.

Alla domanda se ritiene che la Serbia possa essere un luogo di interscambio tra est ed ovest Dacic ha detto: “Noi siamo stati sempre tra est ed ovest e tra ovest ed est. Siamo stati sempre qualcosa nel mezzo. Ecco perché entrare in Unione Europea è un obiettivo strategico della Serbia”.

Il primo ministro ha anche detto che la Serbia non intende rinunciare alle sue storiche amicizie come quelle con la Russia e la Cina e rafforzare quelle con Stati Uniti, Gran Bretagna o Francia ma anche conquistare nuovi amici tra le nazioni che non lo sono mai state come la Germania.

Dacic ha sottolineato che la maggioranza dei serbi è a favore dell’ingresso nella UE perché ritengono che sia nel loro interesse essere parte del “mondo normale”, anche se ci sono coloro che si oppongono a questo approccio.

Dacic ha ribadito che la Serbia non sarà prigioniera del suo passato ma che deve guardare al futuro.

(Politika, 04.10.2013)

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