Da domani nuove misure per chi rientra in Serbia

La Serbia inizierà un monitoraggio dei propri cittadini di ritorno da Montenegro, Croazia, BiH e Albania da venerdì dopo le 18:00 e tutti riceveranno le spiegazioni dovute all’ingresso nel Paese. Il dottor Predrag Kon, epidemiologo e membro dell’Unità di crisi per la lotta al coronavirus, spiega che i cittadini dovranno registrarsi elettronicamente e dire in quale valico di frontiera sono entrati. Coloro che hanno sintomi, dovranno subito riferirlo alle strutture COVID, mentre coloro che non possono fare il rapporto in via elettronica, dovranno farlo dal loro medico di base.

“Non devono andare tutti alle strutture COVID. Ci aspettiamo che 50.000 persone alla settimana arrivino nel Paese, moltiplicato 10 giorni, cioè 500.000 persone. Questa cosa è già esistente come test di autovalutazione sul portale e-zdravlje.gov.rs. L’unica cosa obbligatoria per tutti è avvisare del proprio arrivo il sistema sanitario attraverso il portale. Non appena la domanda viene presentata e la persona dichiara quando e in quale valico di frontiera è entrata, si trova nel sistema”.

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“Se quella persona ha problemi, deve immediatamente fare rapporto alla struttura COVID. Il primo obbligo è avvisare per via elettronica e il secondo, se compaiono sintomi, di contattare la struttura. E non appena la stessa si reca in clinica, e consegna il libretto sanitario, il medico ha subito un’idea dei suoi dati” spiega il dottor Kon.

“È importante che siano registrati, secondo la legge significa che hanno un obbligo. Colui che non denuncia, ed è contagiato da quella persona, non può evitare ciò che è scritto nella legge.

Aggiunge che non si aspetta che tutti inseriscano i dati senza problemi.

“Non è una questione di controlli o di registrazioni. Questa è una questione di coscienza personale, qualcuno deve avvisare la struttura COVID se ha sintomi. Non è una questione di registrare quante persone sono entrate, questa informazione possiamo ottenerla anche dalla polizia di frontiera” ha continuato il dottor Kon e ha detto che anche se le multe erano prescritte non sono state date, ma che comunque la multa è di 150.000 dinari se qualcuno metteva in pericolo la salute dei cittadini.

La registrazione si fa in 30 secondi. Se qualcuno non sa come farla, va dal suo medico. In teoria la procedura dovrebbe partire domani dalle ore 18 anche se ancora non si sa con sicurezza.

Infine Kon ha commentato il divieto di entrare in Unione europea almeno per altre due settimane.

“La loro situazione epidemiologica è molto meno favorevole. Noi siamo ancora nella zona gialla ma stiamo scendendo verso quella verde, forse è per questo. A noi epidemiologi questo va bene, piuttosto che andare in Paesi in cui la trasmissione è più intensa”.

https://www.novosti.rs/vesti/drustvo/918245/sutra-18-snagu-stupa-nova-mera-kon-svako-vraca-srbiju-treba-prijavi-ovaj-nacin

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