Crescita economica trainata da costruzioni e agricoltura

Alla forte crescita del PIL serbo del 4,5% nei primi sei mesi di quest’anno hanno contribuito prevalentemente il settore delle costruzioni e quello agricolo, hanno stimato per Blic Biznis gli analisti economici.

Come ha dichiarato il Ministro delle Finanze Sinisa Mali, questo è il tasso di crescita più alto dei primi sei mesi negli ultimi 10 anni. Anche in base alle analisi del ministero di competenza, la crescita più forte interannuale è stata registrata nel settore delle costruzioni pari al 23,1%. Questa è la conseguenza dell’accellerazione della realizzazione dei progetti infrastrutturali statali, ma anche del rafforzamento delle attività di costruzioni private. Inoltre, Mali ha ribadito che abbiamo una stagione agricola molto buona la quale porta a una crescita interannuale dell’11,7%.

La crescita degli scambi commerciali (Rast trgovinskog prometa), dei servizi turistici e del settore IT hanno fatto sì che si registri una crescita interannuale del settore terziario del 3,4%, mentre la produzione industriale registra un aumento dei volumi fisici del 2,5 % rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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L’economista Ivan Nikolic sottolinea che alla crescita del PIL ha contribuito la forte crescita del settore delle costruzioni che nel primo trimestre era pari al 25%, come anche l’agricoltura.

 “Nel primo trimestre era il sei percento, e ora è un numero a due cifre, come anche l’industria che è cresciuta. Questi sono i tre settori più importanti. Abbiamo anche il contributo del settore terziario, ovvero del fatturato (promet) nei negozi. Però il focus primario è sul settore delle costruzioni, il che rappresenta il risultato di aumentati investimenti e dello Stato, ma anche del settore privato” ha detto Nikolic.

Lui dice che lo Stato ha aumentato gli investimenti in maniera significativa, il che si vede sulla realizzazione delle strutture capitali, in particolare delle infrastrutture stradali.

 “Questa però è una parte minore degli investimenti totali. La gran parte sono investimenti privati e questi sono in crescita. Crescono anche le costruzioni residenziali e le attività delle costruzioni nel settore commerciale, abbiamo Belgrado sull’acqua…” ribadisce Nikolic.

Secondo le sue parole, la Serbia ha avuto anche una stagione agricola buona nonostante le calamità dell’ultimo mese.

 “Questo particolarmente vale per le culture più importanti quali mais e girasole” dice Nikolic e aggiunge che ora è certo che avremo una crescita del PIL di almeno quattro percento.

Anche l’economista Mladjen Kovacevic dice che due settori hanno contribuito maggiormente alla crescita dell’economia.

 “La prima metà dell’anno è stata alquanto favorevole per l’agricoltura, la produzione totale è molto più alta di quella nel 2017. Inoltre, l’anno è molto adatto per lo sviluppo del settore delle costruzioni grazie alle condizioni meteorologiche perché si è lavorato anche a febbraio e marzo, ma anche grazie all’aumento di investimenti” ha sottolineato Kovacevic.

Dall’altro canto, il professore della Facoltà di Economia di Belgrado Ljubodrag Savic ribadisce che misurare un periodo più breve rispetto all’altro non è corretto dal punto di vista metodologico.

 “L’anno scorso ci sono stati dei problemi durante l’inverno con la produzione industriale e ora abbiamo una crescita del 2,5 percento. Quando compariamo i risultati, il risultato di quest’anno non è tanto buono. Il punto è che nel 2017 i dati di riferimento sono stati più bassi e quando abbiamo questa situazione non è tanto difficile registrare una crescita” ha dichiarato Savic.

Lui ribadisce che bisogna aspettare la fine dell’anno, in particolare per quanto concerne l’agricltura e solo allora vedere i risultati.

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