Cresce il sostegno alle destre in Serbia

L’ultimo sondaggio rivela come i partiti di centro destra abbiano un sostegno crescente, ma l’incremento maggiore viene registrato dal Partito Radicale Serbo (SRS)

Secondo un sondaggio di Ipsos Strategic Marketing, se le elezioni si svolgessero domani i cittadini serbi darebbero il 50% dei voti al Partito del Progresso Serbo (SNS) mentre al partner di coalizione socialista (SPS) andrebbe l’8% dei suffragi.

Sorprendentemente, al terzo posto si piazzerebbe il Partito Radicale Serbo con il 7% dei voti, seguito dal movimento Dveri con il 6,6% e dal Partito Democratico con il 6,1%, tutti sopra la soglia di sbarramento del 5% I risultati evidenziano il rafforzamento del sostegno popolare ai partiti di destra, quali Dveri e SRS.

Il balzo più grande nelle intenzioni di voto viene fatto registrare dai radicali, che segnalano anche un costante incremento di iscritti, che sono consapevoli come il superamento della soglia di sbarramento derivi dal ritorno di Vojislav Seselj. “Gradualmente i cittadini capiscono come sia folle l’indirizzo verso l’Unione europea e come sia doloroso per tutti nel paese. Lentamente ma stabilmente cresce il sostegno alla nostra posizione: no all’Ue e no alla NATO”, dichiara Zoran Krasic dell’SRS.

I cittadini sono stanchi di vedere le stesse facce da decenni, così si spiega la crescita del movimento Dveri, almeno così si afferma da detto movimento. “Siamo una forza nuova, il cambiamento di una generazione politica. Siamo portatori di un patriottismo economico: che le banche straniere si facciano da parte e vengano messe in primo piano le imprese serbe”, dice Bosko Obradovic di Dveri.

I partiti di centro destra si stanno rafforzando ovunque in Europa ma la direttrice del Centro per gli Studi Euro-Atlantici Jelena Milic sottolinea che questa tendenza sia dannosa per la Serbia: “In Serbia il sostegno all’integrazione europea non è forte e le riforme della sicurezza e del sistema giudiziario non sono state completate. Non ci troviamo in una società stabile dove queste dinamiche possa essere facilmente assorbite”.

Gli esperti sottolineano che il rafforzamento dei partiti di centro destra sia da collegarsi ai rischi di una nuova guerra fredda e alla debole situazione economica.

Alla domanda su quale politico credete maggiormente, i serbi ha risposto indicando per il 30% l’attuale primo ministro Aleksandar Vucic, per il 3% il vice primo ministro e leader dei socialisti Ivica Dacic, per il 2% l’ex presidente della Repubblica Boris Tadic e il leader dei radicali Vojislav Seselj, per l’1% il ministro del commercio Rasim Ljajic

(B92, 25.05.2015)

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