Cresce il potere d’acquisto in Serbia

I cittadini serbi, nel nuovo anno, possono sperare in un piccolo aumento dello standard di vita, alcuni economisti stimano un miglioramento del 4% circa.
Le istituzioni statali entrano nel nuovo anno con il divieto di occupazione, ma è nel settore privato che si prevede il “rinforzo” sigificativo. Le banche, ritengono gli esperti, non hanno alcuna giustificazione per aumentare i tassi di interesse nel prossimo anno. E finché i prestiti saranno favorevoli, il prezzo degli appartamenti al m2 non diminuirà in Serbia.

Secondo l’economista Milojko Arsic, per aumentare il tenore di vita delle persone in Serbia è necessario che passino almeno cinque anni, durante i quali i salari reali di anno in anno crescano ad un tasso del 4% circa. In questo caso, in cinque anni, il potere d’acquisto degli stipendi aumenterebbe di oltre il 20%.

“In euro, la crescita potrebbe essere leggermente superiore e raggiungerebbe il valore di 550-600 euro”, aggiunge Arsic. “Questo aumento del potere d’acquisto è molto ottimistico e implica che la produzione aumenti nei prossimi cinque anni ad un tasso del 4,5-5%, che sarà difficile da realizzare dati i bassi investimenti, le istituzioni deboli e le lente riforme strutturali. I dipendenti nel settore statale avranno un aumento salariale in media del 9% dall’inizio dell’anno prossimo. Per quanto riguarda il settore pubblico non vi è alcuna giustificazione per ulteriori aumenti dei stipendi.

È giusto prendere in considerazione l’aumento degli stipendi delle società pubbliche in cui non vi sono stati aumenti dal 2014. Ma solo per le aziende che stanno operando bene e che hanno tanti investimenti, così come per quei dipendenti i cui salari sono più bassi rispetto al mercato.

“In alcuni settori, come la sanità, sarà necessario un ulteriore impiego del personale”, ritiene Milojko Arsic. “Nelle aziende pubbliche c’è un surplus di alcune categorie di dipendenti, come gli addetti all’amministrazione, ma esiste anche la necessità di assumere più ingegneri, programmatori e scienziati per compensare la fuga di cervelli all’estero, il settore privato e il pensionamento”.

Nell’anno 2018, i tassi di interesse erano in calo. Il professor Hasan Hanic, direttore dell’Accademia bancaria di Belgrado, si aspetta che nel 209 le condizioni restino simili.

“Per quanto riguarda l’anno in corso, le condizioni per l’assunzione di prestiti, che si tratti di prestiti immobiliari o di qualsiasi altro prestito, a mio avviso non cambieranno in modo significativo nel 2019”, afferma Hanic. “Mi aspetto che il tasso di interesse, come anche il prezzo dei prestiti, rimanga circa lo stesso livello, in primo luogo perché si può prevedere che il tasso di inflazione, che è uno dei fattori determinanti per il tasso di interesse, sarà relativamente basso. Considerando le tendenze macroeconomiche e la politica monetaria della Banca nazionale, nemmeno il tasso di cambio dovrebbe oscillare su una scala più ampia. Non ci sono ragioni sufficienti per credere che ci saranno fluttuazioni significative nel mercato monetario internazionale che potrebbero influenzare il mercato del credito nel nostro paese. La nostra economia, in generale, è diventata molto più resistente agli shock esterni”.

L’intero pacchetto di leggi fiscali è stato modificato e gli economisti ritengono che non vi sia alcun motivo per un ulteriore aumento dei tassi  d’interesse. “Non ci sono ragioni per aumentare gli interessi nel prossimo anno, perché la Serbia è in una buona posizione fiscale”, conclude Milojko Arsic.

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