Cosa prevede la nuova legge sull’IVA?

La proposta della nuova Legge sull’imposta sul valore aggiunto (IVA), che dovrebbe entrare in vigore dal giorno dell’adesione della Serbia all’Unione europea, rappresenta uno dei passi più importanti nell’armonizzazione del sistema fiscale nazionale con le regole europee. Si tratta di un quadro completamente nuovo per il calcolo e la riscossione dell’IVA, che disciplina in modo dettagliato la tassazione della circolazione di beni e servizi, nonché il commercio tra la Serbia e gli Stati membri dell’UE.

Secondo la proposta di legge, l’imposta sul valore aggiunto rimane una delle principali entrate del bilancio statale, mentre il calcolo e la riscossione saranno effettuati esclusivamente in conformità con le disposizioni di questa normativa. La legge contiene anche numerosi allegati che definiscono specifiche attività, servizi elettronici, beni destinati ai depositi fiscali, opere d’arte, oggetti da collezione, nonché regole speciali per l’agricoltura.

Una delle novità più importanti riguarda l’adeguamento della Serbia alle regole del mercato unico europeo. Per questo motivo la legge introduce definizioni precise del territorio della Repubblica di Serbia, dell’Unione europea, degli Stati membri, dei Paesi terzi e delle cosiddette aree terze. Sono inoltre regolati in modo specifico i casi di determinati territori che appartengono geograficamente agli Stati membri dell’UE, ma che dal punto di vista fiscale sono trattati in modo diverso. Tra queste aree particolari figurano le Isole Canarie in Spagna, il Monte Athos in Grecia, le Isole Åland in Finlandia, nonché alcuni territori italiani e tedeschi che hanno uno status fiscale speciale.

La legge precisa anche il modo in cui alcune aree europee vengono trattate nel commercio internazionale. Ad esempio, le transazioni con Monaco saranno considerate come operazioni con la Francia, mentre quelle con l’Isola di Man saranno trattate come operazioni con il Regno Unito. Allo stesso modo sono disciplinate le transazioni con le basi sovrane britanniche di Akrotiri e Dhekelia a Cipro.

Per quanto riguarda l’oggetto della tassazione, la nuova legge prevede quattro categorie fondamentali su cui si applica l’IVA: la cessione di beni in Serbia a titolo oneroso, l’acquisizione di beni dagli Stati membri dell’Unione europea, la prestazione di servizi a titolo oneroso e l’importazione di beni.

Particolare attenzione è dedicata alle regole relative all’acquisto di merci da altri Stati membri dell’UE. Dopo l’ingresso della Serbia nell’UE, tali operazioni non saranno più considerate come importazioni classiche, ma come acquisizioni di beni all’interno dell’Unione europea, il che comporta un diverso trattamento fiscale e nuovi obblighi per gli operatori economici.

La legge definisce in dettaglio anche cosa si intende per nuovo mezzo di trasporto, per i quali valgono regole fiscali specifiche. Un’automobile nuova sarà considerata un veicolo venduto entro sei mesi dalla prima messa in uso oppure con meno di 6.000 chilometri percorsi. Per le imbarcazioni il limite è di tre mesi dalla prima messa in uso o un massimo di 100 ore di navigazione, mentre per gli aeromobili il criterio è di tre mesi o al massimo 40 ore di volo.

Queste disposizioni sono particolarmente rilevanti per cittadini e imprese che acquistano veicoli da altri Stati membri dell’Unione europea, poiché dallo status del mezzo di trasporto dipenderà anche il trattamento fiscale dell’acquisto.

Oltre ai mezzi di trasporto, la legge dedica particolare attenzione ai prodotti soggetti ad accise. In questa categoria rientrano energia, prodotti del tabacco, alcol e bevande alcoliche, per i quali si applicheranno regole specifiche in caso di acquisto dagli Stati membri dell’UE. In questo modo si garantisce l’allineamento con le normative europee sulle accise e si prevengono eventuali abusi nel commercio transfrontaliero.

Tuttavia, la legge prevede anche alcune esenzioni dall’imposizione. L’IVA non sarà applicata su determinati acquisti di beni provenienti dall’Unione europea qualora la loro cessione in Serbia sia esente da imposta. Le esenzioni riguardano anche l’acquisto di beni usati, opere d’arte, oggetti da collezione e antichità, quando tali beni siano già stati tassati secondo regole speciali nello Stato membro di provenienza.

Sono inoltre previste agevolazioni per alcune categorie di soggetti, tra cui gli agricoltori che applicano un regime fiscale speciale e le persone giuridiche che non hanno diritto alla detrazione dell’IVA a monte.

Una novità importante riguarda anche la soglia per i piccoli acquisti dall’Unione europea. Alcuni contribuenti e soggetti non registrati ai fini IVA non saranno obbligati ad applicare l’imposta sugli acquisti dall’UE se il valore totale di tali operazioni durante l’anno in corso e quello precedente non supera i 10.000 euro in equivalente in dinari.

Tuttavia, la legge prevede la possibilità per tali soggetti di optare volontariamente per l’applicazione dell’IVA. In tal caso dovranno informare preventivamente l’Amministrazione fiscale, e la decisione sarà vincolante per almeno due anni solari.

(Biznis.rs, 02.06.2026)
https://biznis.rs/vesti/srbija/limit-za-male-nabavke-iz-eu-10-000-evra-sta-donosi-novi-zakon-o-pdv-u/

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