Il Governo della Serbia ha chiest al Fondo Monetario Internazionale (FMI) di prorogare la protezione di 25 imprese in ristrutturazione dalle richieste dei curatori fallimentari”, ha detto il ministro dell’Economia serbo Zeljko Sertic. Lui ha sottolineato inoltre che nei colloqui con i rappresentanti dell’ FMI ha proposto uno o due anni di proroga della scadenza di protezione dai creditori delle imprese che sono di importanza strategica per la Serbia.
“All’inizio del processo abbiamo avuto 144 aziende sotto protezione dai creditori di cui 40 aziende sono in fallimento, sette si torvano in Kosovo e saranno accorpate in un procedimento unico, e quanto alle restanti 97, stiamo parlando con l’FMI e con la Banca mondiale per la proroga della protezione solo per un piccolo numero di imprese perché il 31 maggio, quando scadrà la protezione, queste società potrebbero essere direttamente messe in liquidazione” , ha detto Sertic, aggiungendo che questo potrebbe seriamente compromettere l’economia serba, perché tra queste aziende ci sono anche la società “Petrohemija” nonché i complessi aziandali con un gran numero di dipendenti.”
Sertic ha rimarcato che questa proroga “non significa un rinvio dei problemi del processo di privatizzazione oppure della loro soluzione, anzi, ci vuole tempo per elaborare modelli con i consulenti per eseguire la vendita in parti o rendere possibile alle imprese di continuare a vivere attraverso un qualche tipo di ristrutturazione.”
ll ministro dell’Economia ha detto inoltre che da un totale di 526 aziende nel portafoglio dell’Agenzia per le privatizzazioni, si può razionalmente prevedere il fallimento per altre 100 o 150 aziende. Sertic ha detto ai rappresentanti dell’ FMI che fino all’ 1 luglio sarà definito il destino di 338 aziende nel portafoglio dell’Agenzia per le privatizzazioni e ha aggiunto che tra loro ci sono 188 aziende in fallimento, circa 30 imprese per le quali sono stati pubblicati bandi per la privatizzazione, c’è inoltre una parte delle società che appartiene alla gestione di risorse idriche che sono in procinto di essere restituite alla “Srbijavode”, perché le inondazioni dell’anno scorso hanno dimostrato che vi è un tale bisogno.
Sertic ha aggiunto che tra queste imprese ci sono anche i laboratori veterinari che verranno restituiti alla proprietà degli enti locali, 12 o 13 aziende per le quali la privatizzazione è sospesa e 72 aziende che operano nel campo dei media di informazione. Il ministro dell’Economia ha detto che fino al lunedi si saprà quali proposte della Serbia saranno accettate.
05.05.2015
http://vesti-online.com/Vesti/Ekonomija/490076/Sta-je-Sertic-trazio-od-MMF-a