Cooperazione tra Italia e Serbia nel settore delle rinnovabili

Durante l’incontro nella Camera di commercio serba a Belgrado (PKS) gli imprenditori della provincia di Benevento hanno espresso interesse per la cooperazione con le società serbe nel settore delle energie rinnovabili, dell’edilizia ecosostenibile e del trattamento di acque reflue e rifiuti solidi.

Il segretario della provincia di Benevento, Giuseppe Marciano, ha detto ai giornalisti che i rappresentanti delle società italiane sono disposti a trasferire agli imprenditori serbi il proprio know how nell’ambito delle tecnologie avanzate e dialogare su eventuali cooperazioni. Egli ha evidenziato inoltre che nella provincia di Benevento sono stati realizzati numerosi progetti relativi alla costruzione di abitazioni basate sul risparmio energetico, utilizzando non solo panelli solari, ma anche costruendo impianti per il depuramento dell’acqua calda e per altre rinnovabili. ’’E’importante diffondere la cultura del risparmio energetico, sopratutto nei comuni piccoli’’, ha detto Marciano, aggiungendo che nel beneventano è molto sviluppato il settore del trattamento dei rifiuti pericolosi e quello della depurazione dell’acqua a costo minimo, attraverso l’utilizzo di certe piante al posto di costose strumentazioni.
Il consulente del presidente della PKS, Aleksandar Peric, ha detto che le competenze degli esperti italiani avranno molta importanza per la Serbia dopo le recenti alluvioni, perché, stando alle sua valutazioni, il paese dovrà affrontare problemi legati alla mancanza dell’energia elettrica e della lignite. Il direttore del reparto per l’internazionalizzazione della Camera di commercio di Benevento, Donato Scarinzi, ha espesso l’auspicio che le società serbe e italiane continueranno a sviluppare la cooperazione anche in altri settori come l’industria agroalimentare, evidenziando che la loro provincia è ben nota per la produzione del vino e della pasta. Il vicepresidente della PKS, Mihailo Vesovic, ha sottolineato che l’Italia è un partner molto importante della Serbia, e ha ricordato che lo scambio commerciale nel 2013 ha raggiunto il valore di 4,8 miliardi di dollari, e nei primi quattro mesi di quest’anno 1,7milioni di euro. Egli ha evidenziato inoltre che negli ultimi 10 anni le società italiane hanno investito in Serbia più di due miliardi di euro. Secondo i dati della PKS, in Serbia attualmente operano 400 società italiane con quota di maggioranza, dando lavoro a 20.000 persone. Per quanto riguarda i servizi finanziari e bancari, le società italiane rappresentano il 25% della presenza sul mercato serbo, mentre nel settore delle assicurazioni il 44%.
Nel corso della giornata di oggi è prevista una serie dei incontri tra le società italiane e serbe interessate alla cooperazione.

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