Cooperazione Italiana e protezione dei minori in Serbia

In data odierna, in occasione dell’apertura dei capitoli 23 e 24 dei negoziati di adesione della Serbia all’Unione europea, l’Ambasciata d’Italia ha organizzato un incontro pomeridiano durante il quale verranno proiettati due filmati che documentano il ruolo svolto dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo nel campo della protezione dei minori.

Entrambi i video sono stati realizzati nell’ambito di due progetti realizzati dalla Regione Emilia Romagna e dall’UNICEF, e costituiscono una testimonianza importante del sostegno che la Cooperazione Italiana ha garantito alla Serbia nell’allineamento agli standard europei nel campo dei diritti umani. 

Il progetto “Rafforzamento istituzionale dei servizi sociali”, del quale tratta il primo dei due filmati, si è concluso a settembre 2015: le sue attività hanno coinvolto le municipalità di Novi Sad, Kragujevac e Loznica e sono state finalizzate al potenziamento delle capacità delle istituzioni responsabili e delle organizzazioni della società civile di intervenire in favore dei minori attraverso l’introduzione di politiche e di servizi innovativi, rafforzando il decentramento amministrativo dei servizi sociali.

Il programma si è inoltre prefisso di contribuire alla redazione della legge sull’imprenditoria sociale, ancora in fase di elaborazione in Serbia, promuovendo la cooperazione sociale e il sistema sociale misto di erogazione dei servizi sociali, come modelli di buona prassi della regione Emilia Romagna.

Al 2012 risale invece il progetto dell’Unicef “Sostegno alla de-istituzionalizzazione dei bambini, in particolare quelli con disabilità, nella Repubblica di Serbia”, realizzato grazie al cospicuo sostegno della Cooperazione Italiana. Le attività erano in questo caso rivolte al miglioramento del coordinamento interministeriale in merito alle misure a favore dell’inclusione sociale e alla prevenzione dell’istituzionalizzazione dei bambini. Tra i risultati raggiunti si segnala la definizione dei regolamenti (by-laws) relativi alla legge sulla protezione sociale; la conduzione di un’analisi sulla prevenzione dell’istituzionalizzazione. Per quanto riguarda la de-istituzionalizzazione, sono state realizzate valutazioni funzionali e piani di cura individuali per tutti i  residenti nell`Istituto Kulina. Inoltre, sono state costituite delle case famiglia a Nis, Aleksinac e Negotin, dove sono stati collocati i bambini con disabilità gravi, mentre nella terza fase altre due case famiglia sono state create, una a Belgrado, presso l’orfanotrofio Zvecanska, e l’altra a Banja Koviljaca. 

La proiezione di “La storia di un dialogo tra comunità” si terrà presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado in Kneza Milosa 56, a partire dalle 16.30.

A seguire, alle ore 17, verrà proiettato “Sostegno alla de-istituzionalizzazione dei bambini, in particolare quelli con disabilità, nella Repubblica di Serbia”.

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