Controversia commerciale con la Croazia: la CE valuta possibili soluzioni

La Commissione europea sta valutando vari meccanismi nell’ambito dell’Accordo di stabilizzazione e di associazione (ASA) che potrebbero essere applicati se la controversia commerciale tra i paesi ASA e la Croazia non dovesse essere risolta tramite negoziati: è quanto hanno dichiarato le fonti della Commissione ieri a Bruxelles.

Il portavoce della Commissione ha dichiarato che l’UE si è appellata a tutte le parti coinvolte nella controversia commerciale tra i paesi dei Balcani occidentali e la Croazia per “evitare di peggiorare la situazione, nonché fare ogni sforzo per risolvere il problema in buona fede e attraverso le consultazioni”.

Il portavoce della Commissione, Carlos Martinez, ha aggiunto che la Commissione non ha ancora ricevuto la lettera inviata dai quattro ministri del Balcani occidentali, in cui la Commissione viene invitata ad intervenire nella controversia commerciale con la Croazia. Ha inoltre affermato che la Commissione europea è in contatto con i governi dei paesi colpiti da questa situazione, aggiungendo che l’Unione europea sta valutando la situazione e verificando se le nuove misure della Croazia siano conformi agli obblighi.

Il Ministro serbo dell’Agricoltura, Branislav Nedimovic, ha dichiarato che, conformemente all’Accordo di stabilizzazione e di associazione, la Serbia ha preparato una serie di misure che contrasterebbero la decisione della Croazia di aumentare la tassa per l’importazione di frutta e verdura di 22 volte.

I funzionari croati sostengono che la misura è stata inflitta a 168 paesi non UE per migliorare la qualità delle importazioni e non allo scopo di danneggiare le economie dei vicini regionali, vale a dire della Serbia, Bosnia, Montenegro e Macedonia, che sono i principali esportatori di frutta e verdura in Croazia.

I quattro paesi hanno chiesto che la Croazia revochi la sua decisione di aumentare drasticamente le tasse d’importazione.

Secondo le nuove tariffe imposte dalla Croazia la scorsa settimana, un certificato di ispezione sanitaria di frontiera per ortofrutticoli costa ora 270 euro per camion, e non 12 euro come in precedenza.

Il Primo Ministro croato Andrej Plenkovic avrebbe dichiarato che la “guerra commerciale” con i paesi vicini deve finire questa settimana.

Secondo fonti vicine al governo croato, anche il Ministro dell’Agricoltura croato, Tomislav Tolusic, da cui tutto ha avuto inizio, afferma che il problema sarà risolto. In un’intervista, Plenkovic ha dichiarato di aver ordinato a Tolusic di trovare una soluzione entro la fine di questa settimana.

(Blic, Total Croatia News, 08.08.2017)

http://www.blic.rs/vesti/politika/evropska-komisija-razmatra-mehanizme-ssp-za-slucaj-da-se-ne-resi-spor-sa-hrvatskom/e592c55

http://www.total-croatia-news.com/politics/21076-agriculture-minister-under-fire-for-import-restrictions

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