Consiglio Fiscale: stop del debito pubblico nel 2016

Un forte calo del deficit fiscale, a seguito di un miglior sistema di riscossione e di misure di austerità, ha cominciato a produrre risultati nel corso di quest’anno e potrebbe determinare l’arresto della crescita del debito pubblico. Fattori di instabilità esterni e la mancata ristrutturazione delle imprese pubbliche continuano a costituire, tuttavia, la più grande minaccia.

L’Amministrazione del Debito Pubblico emetterà entro la fine di settembre 10 miliardi di dinari in buoni del tesoro. Non è ancora noto quanto lo Stato prevede di prendere in prestito nel corso dell’ultimo trimestre di quest’anno.

Il bilancio di quest’anno prevede un fatturato nazionale di 450 miliardi di dinari e entrate dall’estero dalla vendita di titoli di Stato pari a 122,5 miliardi di dinari. Anche se il debito pubblico della Serbia ha superato i 24 miliardi di euro (72,5% del Pil), il Consiglio Fiscale stima che il debito dovrebbe smettere di crescere quest’anno.

“Un forte calo del deficit fiscale bloccherà l’innalzamento del debito pubblico, che, alla fine del 2016, si attesterà probabilmente intorno al 76%-77% del PIL. Si tratta di un calo rispetto al 2015 (77,3% del PIL)”, ha comunicato nella sua analisi il Consiglio Fiscale.

“A causa di un considerevole incremento delle entrate pubbliche, il deficit fiscale nel 2016 è destinato probabilmente ad essere inferiore del 50% rispetto a quanto previsto e si attesterà intorno al 2%. Con il deficit al 2% del PIL nazionale o solo leggermente superiore, ci sarà la possibilità di porre un argine alla crescita incontrollata del debito pubblico, che ha ricevuto una spinta drammatica dopo la crisi finanziaria globale nel 2008”.

Il Consiglio Fiscale sottolinea che una solida crescita del PIL nazionale, stimata al 2,5%, potrebbe avere un influsso positivo sul debito relativo del paese. D’altra parte, una lieve svalutazione del Dinaro contro Dollaro e Euro nei primi sette mesi di quest’anno potrebbe determinare un aumento del debito pubblico.

“Nei prossimi mesi, ci aspettiamo che EPS faccia ricorso alla BERS, con lo stato serbo come garante, per un prestito dell’importo di 200 milioni di euro da utilizzare per la ristrutturazione finanziaria della società. Ciò significa che gli obblighi finanziari indiretti dello Stato aumenteranno”, conclude il Consiglio Fiscale.

(Vecernje Novosti, 2016/09/19)

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:625816-Javni-dug-Srbije-konacno-prestao-da-raste
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