Conoscere i mandanti dell’omicidio Djindjic è una condizione per entrare in UE

Il Parlamento Europeo ha chiesto alla Serbia di fare luce sul contesto politico dell’assassinio del primo ministro Zoran Djindjic e questo punto è stato posto come condizione all’interno dei negoziati di adesione in merito a giustizia e diritti umani.

Quattro europarlamentari europei hanno fatto questa richiesta in forma scritta alla Commissione, notando che lo stato di diritto in Serbia non potrà dirsi tale fino a quando non verranno chiariti tutti i crimini di Slobodan Milosevic e non vi sarà un’indagine definitiva sull’assassionio di Zoran Djindjic “per il quale gi esecutori materiali sono in carcere e i mandanti ancora in libertà. A maggior ragione nel caso delle recenti speculazioni secondo le quali l’ex capo della polizia sgreta di Milosevic potrebbe essere rilasciato se collaborasse con gli inquirenti: un ulteriore caso di preoccupazione che le cordate di potere sviluppatesi sotto Milosevic sono ancora forti e capaci di indebolire le riforme nel paese”, si scrive nella lettera, firmata da Jelko Kacin, relatore sulla Serbia al Parlamento Europeo, Arnaud Danjean, del partito popolare europeo, e da Mariaelena Copa e Maria Corneliessen, rispettivamente europarlamentari socialista e verde e indirizzata al direttore generale del direttorato generale per l’allargamento nella Commissione Europea Cristian Danielson.

Nella lettera si sottolinea che i negoziati per i capitoli 23 e 24 devono portare a far luce completa sui crimini commessi da Milosevic e dai suoi servizi segreti, i cui componenti, pur non ricoprendo più ruoli ufficiali, mantengono i contatti con la criminalità organizzata. “Questo sarà il test finale sull’indipendenza e sull’efficacia del sistema giudiziario della Serbia”.

“In breve, crediamo fermamente che lo stato di diritto non sarà abbastanza forte in Serbia fino a quando non sarà pienamente investigato il contesto politico che ha portato all’assassionio di Zoran Djindjic”, scrivono Kacin Danjean, Copa e Corneliessen, ricordando in conclusione che i mandanti sono ancora in libertà e chiedendo a danielson un incontro per definire le modalità migliori per affrontare questa situazione.

(Blic, 24.01.2014)

djindjic

 

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top