Condizioni inumane alla Geox?

Una ex dipendente della fabbrica di proprietà italiana Geox di Vranje afferma che gli operai sono sottoposti a “torture”, vengono chiamati “locali” o “zingari” e che sono state presentate denunce al riguardo in polizia. 

Gordana Krstic, esperta operaia calzaturiera di Vranje, ha iniziato a novembre scorso a lavorare nella fabbrica della Geox e rapidamente questa esperienza si è trasformata in un infermo. La Krstic afferma di aver perso il lavoro per aver difeso i colleghi e rende pubblici i dettagli di quelle che lei ritiene torture psicologiche cui vengono sottoposte le operaie quotidianamente, delle quali esse tacciono perchè guadagnare uno stipendio compreso tra 24.000 e 35.000 dinari per molte è una fortuna.

“Prima della Geox ho lavorato alla Kostan, alla Kosport e in un’altra azienda privata e per me lavorare per un’impresa tanto celebre è stata una sfida che ho preso con entusiasmo. Mi è bastato però poco per capire che è tutto marcio e che i lavoratori non vengono rispettati ma trattati come schiavi”, dice la Krstic, alla quale tremano le mani e con gli occhi pieni di lacrime afferma che non ha rimpianti per il lavoro ma per l’esperienza che ha vissuto, che l’ha fatta sentire nella sua stessa città una cittadina di seconda classe. 

La Krstic all’inizio è stata addetta al controllo della qualità, seguendo il processo produttivo e il lavoro di circa 300 persone in due sezioni: “I lavoratori sono in una situazione di paura costante, possono andare solo due volte in bagno, non possono fare domande e devono solo ascoltare e sovente subire insulti, vengono chiamati “locali”. “zingari” e minacciati costantemente di licenziamento”. Quando qualcuno è andato in bagno più di due volte, la capa Tiziana Cesoni ha detto ai dipendenti di portarsi i pannoloni e ha fatto vedere come li si indossa. 

La Krstic afferma che spesso arriva il pronto soccorso in fabbrica. A marzo, a seguito di una discussione per l’errore di una collega, tutti hanno dovuto subire insulti e parolacce. Gordana Krstic ha lasciato il lavoro ed è andata in polizia. Dopo di ciò il lavoro è diventato un inferno e poi ha smesso di lavorare e non intende tornare alla Geox. Lei ha detto che cercherà di ottenere un incontro con Vucic perché il primo ministro deve sapere come vengono trattati i lavoratori a Vranje.

Molte volte abbiamo tentato di ottenere risposte dall’amministrazione della Geox ma ci è stato opposto un “no comment”. La polizia non intende comunicarci a che punto si trova l’inchiesta. Per quanto sappiamo, almeno 10 lavoratori della Geox si sono rivolti alla polizia.

La Geox nel 2012 ha ottenuto una sovvenzione complessiva pari a 11,25 milioni di euro per un investimento da 15,8 milioni  e l’assunzione di 1250 persone. finora si è già vista liquidare 8.437.500 euro.

(Vecernje Novosti, 16.06.2016: http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:615320-NEHUMANI-USLOVI-U-GEOKSU-Dvaput-pustaju-u-toalet-radnike-zovu-ciganima )

 

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