Con la nuova legge sugli investimenti scompariranno SIEPA e NARR

Di incentivi agli investimenti diretti, di aumento dell’esportazione e di incremento della concorrenza, in futuro se ne occuperà l’Agenzia per lo sviluppo della Serbia. Questa struttura, nel giro di massimo quattro mesi, ricoprirà il lavoro svolto fin qui dall’Agenzia per gli investimenti stranieri e la promozione dell’esportazione (SIEPA) e dell’Agenzia Nazionale per lo sviluppo regionale (NARR), che smetteranno di esistere.

Questa è una delle novità prevista dalla proposta di legge sugli investimenti presentata martedì in Parlamento.

“La SIEPA e la NARR non hanno la capacità di realizzare i compiti che il governo si aspetta da esse. Ho provato attraverso delle riforme di queste agenzie ed ad aiutarli a riorganizzarsi, indirizzandoli verso la cultura aziandale Ma ciò è stato pressoché impossibile”, ha detto il ministro dell’economia Željko Sertić.

Gli investitori possono contare su quattro tipi di incentivi, ovvero gli aiuti statali, gli incentivi fiscali ed esenzioni, le agevolazioni tariffarie e le esenzioni nella cornice del sistema obbligatorio dell’assicurazione sociale. L’importo dell’attrezzatura, che è a carico dell’investitore straniero, grazie a questa legge verrebbe esentato dalla dazi doganali.

La proposta di legge definisce sei principi per i quali verrà sancito se l’investimento è di interessse nazionale. Prima di tutto, dipende dal numero di posti di lavoro, dalla tipologia e dalle dimensioni dell’investimento, ma anche da quanto influisce sul bilancio commerciale estero della Serbia. Si prenderà in considerazione la sostenibilità nel lungo periodo dell’investimento, quanto valore aggiunto crea, ma anche le referenze dell’investitore.

“Si formeranno degli uffici locali che si occuperanno degli investitori, ma non ci saranno nuove assunzioni e ciò non aumenterà i costi. Le agenzie locali stabiliranno chi è in grado di essere responsabile per lavorare con gli investitori. Abbiamo anche un consiglio per lo sviluppo economico che sarà crato dal governo. In esso ci saranno il ministro dell’economia, delle finanze, del lavoro, il presidente della Camera di commercio serba, e saranno invitati anche altri ministri”, afferma il ministro Sertić.

Il disegno di legge prevede inoltre una giusta compensazione per l’investitore al quale “porta via l’attività economica”. Anche se nel testo non viene precisato, il ministro Željko Sertić mette in evidenza che questa situazione riguarda esclusivamente i casi di esproprio d’impresa.”Non è la stessa cosa dell’esproprio di una casa o di una azienda. Non è giusto prendere solo il valore di mercato di un oggetto materiale. Deve aprirsi la possibilità che in questo valore rientri la differenza creata qualora esistesse un carico per l’azienda dovuto alle cattive condizioni derivate dallo spostamento del sito aziendale”, ha detto il ministro Sertić.

Dopo un insistente pressione dell’ opinione pubblica, il ministro dell’economia ci ha ripensato e ha rinunciato all’idea che sia il governo l’unico incaricato a fornire informazioni di interesse pubblico legate agli investimenti.

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