Con la “Lucia di Lammermoon” l’Ordine di Malta celebra il suo impegno umanitario

Come è oramai tradizione consolidata a Belgrado, una serata all’insegna del bel canto italiano ha celebrato la missione umanitaria dei Cavalieri dell’Ordine di Malta. 

La rappresentazione della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti il 12 giugno davanti a un pubblico entusiasta che ha gremito il Teatro Nazionale dell’Opera di Belgrado è stata l’occasione per ricordare l’attivismo su scala globale dell’Ordine melitense, oggi presente in 107 paesi al mondo per continuare la sua missione originaria, stabilita da Fra’ Gerardo Sasso a Gerusalemme nell’undicesimo secolo, di sollievo e cura ai malati e ai viandanti. E’ proprio ricollegandosi idealmente all’azione primigenia del fondatore dell’Ordine, l’ambasciatore in Serbia Alberto di Luca ha ricordato nel suo intervento l’impegno dei Cavalieri in Terrasanta, dove l’Ospedale per la maternità “Sacra Famiglia”, accoglie donne e bimbi di ogni credo religioso, come anche nel Mediterraneo, grazie all’azione del Corpo italiano di Soccorso dell’Ordine a bordo delle navi della Marina Militare italiana per salvare e curare i migranti dall’Africa.

Tra le tante presenze di rappresentanti della cultura, della politica, della società serba e della comunità internazionale in Serbia si sono segnalate le presenze del neo Ambasciatore d’Italia in Serbia Carlo Lo Cascio, dell’Ambasciatore di Francia Frederic Mondoloni, dell’Ambasciatore russo Alexander Chepurin.

La rappresentazione si è conclusa con una standing ovation per la soprano Claire Coolen, impegnata nel difficile ruolo di Lucia, e per  il baritono Alberto Gazale: entrambi hanno affascinato ed entusiasmato il qualificato pubblico che ha anche manifestato il suo vivissimo gradimento con lunghi applausi rivolti alla direzione del Maestro Dejan Savic.

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