Come vedono la situazione economica gli imprenditori?

Come vedono gli investitori, nazionali e stranieri, l’ambiente economico in Serbia e il rating degli investimenti diretti? Alcuni dei maggiori investitori e rappresentanti delle associazioni dei datori di lavoro nazionali e straniere hanno cercato di rispondere a questa domanda al “Business Forum” in corso a Kopaonik.

Alla domanda su quali siano i principali problemi che dovrebbero essere risolti nel contesto aziendale in Serbia, Nebojsa Shaponjic, comproprietario di “NELT”, ha risposto un sistema legale veloce e chiaro nonché più trasparenza.

Zoran Petrovic, presidente del consiglio di amministrazione di “Amcham”, oltre allo stato di diritto, invece individua i problemi nella corruzione e nell’inefficienza della magistratura e della pubblica amministrazione.

Mihailo Janković, direttore generale di “MK Group”, sottolinea che oltre allo stato di diritto, esiste una carenza di personale in alcune aree, mentre Goran Pekez, presidente dell’alleanza giapponese in Serbia, anche se la pensa allo stesso modo ritiene che questa cosa possa essere una risorsa.

Oltre allo stato di diritto, il presidente del club “Privrednik”, Zoran Drakulić, aggiunge poi come problema l’atteggiamento dello Stato nei confronti degli imprenditori locali, senza i cui investimenti non ci sarebbero alti tassi di crescita del 6-7%.

Gli investimenti diretti esteri sono aumentati dal 3 all’8,3% del PIL negli ultimi 10 anni e la Serbia si è avvicinata alla soglia del rating nel credito degli investimenti. Dal punto di vista delle società straniere riunite attorno ad “Amcham”, questa è una conseguenza della qualità e del lavoro a basso costo, degli accordi commerciali e della vicinanza al mercato, nonché della stabilità macroeconomica, dei prezzi bassi e di un tasso di cambio stabile.

“Gli investitori stranieri hanno ricevuto 14,5 volte più sussidi di quelli nazionali, che sono comunque vicini al governo. Un mese fa, un investitore locale ha aperto un centro commerciale a Nis, in cui sono stati investiti 70 milioni di euro, e nessuno si è fatto vedere all’inaugurazione. Il sindaco ha tenuto un breve discorso e se n’è andato subito. Nella mia fabbrica, in cui sono stati investiti 25 milioni di euro e dove passano 15.000 camion all’anno, non sono stati in grado di asfaltare la strada per 10 anni, cosa che costa 150.000 euro. Non siamo contro le società straniere e le sovvenzioni, ma è tempo di supportare gli investimenti nell’alta tecnologie e per coloro che offrono alti stipendi, e non solo per coloro che impiegano manodopera a basso costo”, crede Drakulić, aggiungendo che ci saranno ancora problemi con il lavoro e che anche la Serbia come alcuni altri dovrà importare persone da Paesi come l’India.

Lo stesso ha concluso che le maggiori sovvenzioni sono state concesse alle società che sono entrate nel mercato delle risorse naturali, come la “RTB Bor”, “NIS” o la prossima miniera di litio.

https://www.danas.rs/ekonomija/subvencije-davati-za-visoku-tehnologiju-ne-za-motanje-kablova/

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