Come aumentare le esportazioni serbe?

Quest’anno è stata registrata una piccola crescita dell’esportazione serba. Nei primi quattro mesi l’esportazione è aumentata del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Comunque, la partecipazione delle esportazioni al prodotto interno lordo è solo del 30%, mentre nei paesi che sono diventati recentemente membri dell’Unione europea, questo numero si raddoppia.

Le automobili hanno trovato più facilmente una strada per uscire dalla Serbia. Anche se la produzione della “Fiat” è diminuita del 5,5% rispetto all’anno scorso, queste auto sono ancor ail prodotto più esportato e questo non si cambia da un paio di anni. Al secondo posto ci sono i macchinari elettrici, attrezzature e ricambi, mentre al terzo posto si trovano i cereali. La Serbia poi esporta frutta e verdura, ma anche ferro e accaio.

I principali partner del commercio estero con la Serbia sono Italia, Germania, Bosnia Erzegovina. Al quattro posto si trova la Romania, che ha preso il posto della Russia, con la quale si è registrato un calo del 19% dello scambio. A tale riguardo il ministro del commercio, Rasim Ljajic dice che il calo dell’esportazione è del 36%, mentre è stata registrata una crescita del 20% dell’esportazione dei prodotti agricoli. Ljajic indica che questa situazione è simile a quella di altri paesi, principalmente per le oscillazioni nel valore del rublo a causa della crisi economica in Federazione Russa.

“Il maggior surplus nel commercio estero si realizza con la Bosnia Erzegovina, col Montenegro e la Macedonia, mentre fuori dai Balcani, con l’Italia, la Romania e gli Stati Uniti”, ha detto Ljajic.

Oltre la metà delle esportazioni è diretta verso l’Unione europea. Si apre anche il mercato arabo, però la Serbia non ha le possibilità per rispondere alle grandi quantità richieste.  

“Le capacità esportative della Serbia sono basse. L’esportazione di prodotti e servizi rappresenta solo circa 30% del PIL. Per un economia come quella serba, questa cifra dovrebbe essere il 60-65%”, dice l’economista Vladimir Gligorov. 

Il ministro Ljajic ha spiegato che bisogna adempire a due requisiti: rafforzare le attività economiche ed incrementare le iniziative private, nonchè attrarre gli investitori esteri.”Tra i 15 maggiori esportatori, 13 sono investitori esteri”, ha sottolineato Ljajic.

La Serbia è un ponte verso grandi mercati. Grazie agli accordi di libero scambio con la Federazione Russa, la Bielorussia, il Kazakistan e la Turchia, si potrebbe raggiungere un mercato di oltre un miliardo delle persone.

(RTS, 17.06.2015.)

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