Tensioni tra Croazia e Serbia: Colovic condannato per spionaggio

La Corte Suprema serba ha accettato ieri, martedi 6 settembre, il patteggiamento tra Colovic, dichiarato colpevole dell’accusa di spionaggio, e la Pubblica Accusa, il che ha comportato per l’imputato la condanna a tre anni di reclusione.

“Il giudice per le procedure preliminari ha dichiarato l’imputato colpevole del reato di spionaggio”, ha dichiarato la Corte Suprema in un comunicato. Il cinquantasettenne Colovic è stato arrestato in Serbia lo scorso venerdì con l’accusa di spionaggio al servizio della Croazia. La dichiarazione della Corte non ha però gettato luce sui dettagli delle sue presunte attività.

Il magazine Blic, citando fonti anonime, ha affermato che le autorità di Zagabria avevano minacciato di perseguire Colovic per i crimini di guerra commessi in Croazia durante la guerra degli anni Novanta, inducendolo dunque a lavorare per la sicurezza e per i servizi segreti croati. Secondo le stesse fonti, l’uomo avrebbe raccolto informazioni e documentazione e reclutato anche ex ufficiali dell’ex esercito popolare jugoslavo come testimoni per l’accusa in Croazia.

La sorella di Colovic Anka Borkovic ha reso una dichiarazione a BIRN in cui nega che il fratello sia una spia. Secondo quanto raccontato nel corso della dichiarazione, egli avrebbe combattuto presso il piccolo stato scissionista denominato Repubblica Serba di Krajina. Ferito alla spalla nel 1993, Colovic venne trasferito in ospedale a Belgrado per le cure, e successivamente gli sarebbe stato riconosciuto lo stato di invalidità e assegnata la pensione statale. Nel 1999 si sarebbe trasferito nuovamente nel villaggio nativo di Tepljuh, nei pressi della città di Drnis nel sud della Croazia, per prendersi cura dei propri genitori. Alla loro morte, si è trasferito per la seconda volta nella capitale serba, recandosi di tanto in tanto nel villaggio per assolvere alla cura della casa e delle proprietà terriere.

Da Zagabria è arrivata sabato la smentita di un coinvolgimento della Croazia nel caso, attraverso le dichiarazioni del Primo Ministro Tihomir Oreskovic, il quale lo ha definito piuttosto una “provocazione” da parte di Belgrado.

L’arresto di Colovic ha esacerbato le tensioni tra Serbia e Croazia, notevolmente deterioratesi nel corso degli ultimi mesi, caratterizzati da scambi di infiammate polemiche e proteste diplomatiche e da dure prese di posizione da parte dei politici di entrambe le parti.

Secondo la decisione dell’Alta Corte, Colovic rimarrà in custodia fino al trasferimento nel carcere in cui sconterà la pena. 

(BalkanInsight, 06.09.2016)

http://www.balkaninsight.com/en/article/serbia-sentenced-croatian-spy-to-3-years-in-prison-09-06-2016

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