Dalle miniere 5 miliardi di USD di investimenti e 4.500 posti di lavoro

“L’apertura di cinque nuove miniere nei depositi di minerali esistenti, cui le imprese straniere sono già interessate, significherebbe per la Serbia 5 miliardi di dollari in investimenti diretti e la garanzia per la creazione di un migliaio di posti di lavoro diretti e circa 3.500 posti di lavoro indiretti”, viene indicato da Miroslav Miletic, il Vice-Presidente della Camera di Commercio della Serbia (PKS).

Alla prima sessione della Mining Academy serbo-nordica, il Vice Presidente della PKS ha annunciato che la Serbia ha un quadro legislativo moderno nel settore minerario quale può consentire gli investimenti e lo sviluppo di questo settore economico.

“Ci sono circa 320 società minerarie registrate in Serbia, di varie dimensioni e livello di capitalizzazione, che impiegano circa 25.000 dipendenti. La Serbia dispone di risorse geologiche più ampie dei depositi attualemente sfruttati e i nostri piani strategici puntano nella direzione di aumentare la produzione negli impianti di estrazione esistenti e aprire quelli nuovi, modernizzare le attrezzature e l’introdurre nuove tecnologie per lo scavo, la preparazione e il trattamento “, viene sottolineato da Miletic.

Le ricerche geologiche recenti effettuate da rinomate aziende straniere (“Dundee Precious Metals”, “Rio Tinto”, “Freeport-Mc Moran”, “Reservoir Capital Corp”, “Columbus Cooper” …) indicano il miglioramento della posizione della industria miniera serba. Una dozzina di diversi progetti di ricerca è attualmente in corso. Obiettivi della ricerca sono i metalli non ferrosi e minerali preziosi, litio, non metalli, idrocarburi, ha communicato il vice-presidente della PKS.

Sviluppare il settore minerario e portare degli investimenti in questo settore è una priorità corrente, viene anche confermato da Sinisa Tanackovic, Vice Ministro delle Miniere e dell’Energia. Egli aggiunge che c’è una tradizione mineraria in Serbia, il potenziale del settore è enorme, ed ha la possibilità di aumentare il suo contributo al PIL, che era pari al 1,5% nel 2014. Egli sottolinea che si aspetta molto dalle ricerche geologiche, che dovrebbero provocare l’apertura di nuove miniere.

Il suo forte sostegno a far progredire lo sviluppo delle miniere serbe e l’applicazione delle più moderne tecnologie ha anche espresso Perti Ikonen, l’ambasciatore finlandese in Serbia, Montenegro e Macedonia, mentre Stefan Noren, l’ambasciatore della Svezia e l’alto consigliere sull’economia e l’innovazione presso il Ministero svedese degli affari esteri, ha sottolineato il grande potenziale di trasferimento di conoscenze, esperienza e tecnologia mineraria moderna dai paesi nordici in Serbia.

(Ekapija, 10.03.2016)

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