Cinque italiani tra gli stranieri più potenti di Serbia

Antonio Cesare Ferrara, Marco Cappellini, Claudio Cesario, Andrea Simoncelli, Giuseppe Manzo: sono i cinque italiani che, nell’annuale graduatoria del quotidiano Blic, entrano tra le cinquanta personalità più potenti del paese.

La classifica, oltre a essere un divertente esercizio di società, è un indicatore del peso politico ed economico che le diverse nazioni hanno in Serbia.

Antonio Cesare Ferrara, dal 2010 il direttore di Fiat Automobili Srbija, si piazza al secondo posto, subito dietro al direttore generale della Naftna Industria Srbije, il russo Kiril Kravchenko, che per il quarto anno consecutivo risulta essere lo straniero più potente del paese. Marco Capellini, vice presidente del consiglio di amministrazione di Banca Intesa Beograd, è al decimo posto, grazie agli eccellenti risultati della prima banca di Serbia.

Al diciassettesimo posto un altro banchiere italiano, Claudio Cesario, presidente del consiglio di amministrazione di Unicredit Banca Serbia, a coronamento di una crescita costante che ha portato in pochi anni la banca di piazza Cordusio a diventare tra le prime cinque del paese con oltre 210,000 clienti.

Andrea Simoncelli, presidente e direttore generale di Delta Generali Assicurazioni, viene indicato al diciannovesimo posto, grazie ai successi in Serbia della casa del leone alato, giudicata migliore compagnia assicurativa del paese nel 2013 e prima nel ramo vita. Ai risultati strettamente aziendali Simoncelli affianca anche l’impegno come presidente della camera di commercio italo-serba, che nel 2013 è diventata la camera di commercio estera con il maggior numero di associati.

Al ventisettesimo posto entra in graduatoria per la prima volta il nuovo ambasciatore d’Italia in Serbia, Giuseppe Manzo, il cui dinamismo in funzione dello sviluppo delle relazioni bilaterali si esplica non solo nel sostegno al sistema imprenditoriale italiano, ma anche nella collaborazione con la squadra di esperti serbi guidata da Tanja Miscevic in merito ai capitoli 23 e 24 dei negoziati di adesione all’Unione Europea. Manzo ha inoltre porterà la Serbia all’Expo2015 di Milano e rappresenta il paese che dal primo luglio avrà la presidenza dell’Unione Europea.

La graduatoria vede una presenza predominante di manager e diplomatici tedeschi e greci, rispettivamente con 10 e 9 piazzamenti, seguite dall’Italia con cinque presenze, dalla Russia e dall’Austria con quattro, dagli Stati Uniti con tre. Gran Bretagna, Francia, Romania Croazia e Corea vedono due presenze mentre mentre si registra una sola presenza per Norvegia, Paesi Bassi, Svizzera, Ungheria e Cina.

Da segnalare la presenza di una sola donna, al ventiduesimo posto: si tratta di Stacey Kennedy, direttrice generale della Philip Morris in Serbia.

 

Le prime dieci posizioni

1° posto: Kiril Kravchenko, direttore generale della Naftna Industrija Srbije (Russia)

2° posto: Giuseppe Cesare Ferrara, direttore generale di Fiat Automobili Srbija (Italia)

3° posto: Hans Wilhelm, ambasciatore della Repubblica Federale di Germania

4° posto: Ivica Todorovic, proprietario della Agrokor koncern (Croazia)

5° posto: Uwe Fredheim, direttore generale di Telenor Srbija (Norvegia)

6° posto: Frederic Coin, presidente del consiglio di amministrazione di Societé Generale (Francia)

7° posto: Michael Kirby, ambasciatore degli Stati Uniti d’America

8° posto: Michael Davenport, capo della Delegazione dell’Unione Europea in Serbia (Gran Bretagna)

9° posto: Aleksandar Cepurin, ambasciatore della Federazione Russa

10° posto: Marco Capellini, vice presidente del consiglio esecutivo di Banca Intesa Beograd (Italia)

 

(Blic, 27.01.2014)

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Antonio Cesare Ferrara è direttore generale di Fiat in Serbia dal 2010

 

 

 

 

 

Antonio Cesare Ferrara è direttore generale di Fiat in Serbia dal 2010

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