Cinesi e arabi investono nella produzione di cibo

“Chi comanda il mercato alimentare comanda anche il mondo ed è questa la ragione per cui le imprese cinesi e arabe sono interessate a investire nel settore anche in Serbia”, dichiara l’economista agrario Milan Prostran.

Ulteriori prove sono venute dall’ultima edizioen della fiera dell’agricoltura di Novi Sad, dove ha partecipato per la prima volta la holding emiratina “Al Dahra”, un soggetto molto importante sullo scenario globale, oltre a dieci società cinesi e alla China Development Bank, che investe su tutti i paesi balcanici.

Prostran spiega che i cinesi sta provando a distribuire il loro capitale in eccesso in tutti i possibili mercati. “I cinesi vogliono investire nel settore agroalimentare. Sono interessati alla privatizzazione del combinato agricolo PKB di Belgrado,sono stati in gioco nella privatizzazione dei Vigneti di Vrsac. Una parte della produzione agricola serve a loro e un’altra intendono venderla in Europa, cui sarebbero più vicini e più economici, e della loro volontà di avvicinarsi all’Europa parla anche l’interesse per l’acquisto del porto del Pireo”.

La situazione di “Al Dahra” è simile. “Gli Emirati, in quanto territorio desertico, importano tutto. e il capitale che hanno in eccesso grazie al petrolio lo investono anche in Serbia. Da noi hanno comprato agnelli, mucche, farina e grano, ma ora si propongono come affittuari dei terreni e tutti si indirizza velocemente anche verso la loro proprietà. Hanno mostrato interesse verso i combinati agricoli PKB di Belgrado e PIK di Becej. Gli arabi sono interessati a produrre mangimi e, naturalmente, grano, mais e oli”, afferma Prostran

 

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