Cibo pieno di pesticidi: cosa si mangia in Serbia?

In Serbia, il 70% del cibo viene trattato con i pesticidi dei quali non si conoscono gli effetti sulla salute e sull’ambiente. Durante la conferenza Le politiche agricole in Serbia, il presidente dell’Associazione dei produttori esteri per la protezione delle erbe in Serbia, Sinisa Ilincic, ha dichiarato che il 70% dei generi alimentari in Serbia vengono trattati con pesticidi, un numero cioè più alto di quanto precedentemente dichiarato dai media (50%).

Ilincic ha sottolineato inoltre che il motivo principale di questa situazione allarmante è dovuto ad un buco legislativo nell’ordinamento serbo, che di fatto consente la registrazione dei pesticidi senza una documentazione completa sulla valutazione dei rischi tossicologici. Il presidente dell’associazione ha ricordato anche che nel 2009 era stata adottata una legge che obbligava le aziende a presentare una documentazione completa, la sua attuazione però era stata rinviata al 1 gennaio 2014.

“Durante questo periodo sono state registrate alcune centinaia di pesticidi senza la documentazione completa. Abbiamo sperato che questo problema venisse risolto entro il 1 gennaio di quest’anno, però dieci giorni fa è stato pubblicato un manuale che consente la registrazione dei pesticidi senza la documentazione tossicologica completa per i prossimi quattro anni”, ha avvisato Ilincic, aggiungendo che se questo viene registrato, per il 70% del cibo in Serbia non avremo informazioni precise sulla qualità. Questo significherà anche che la Serbia continuerà ad importare e registrare dei pesticidi senza i documenti necessari sugli studi di tossicità e rischi per la salute. La conferenza è stata organizzata dalla NIN Fokus con l’assistenza del Ministero dell’Agricoltura.

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