Chi sono i proprietari di Knez Mihajlova

Nella prima metà del Ventesimo secolo gli immobili lungo via Kneza Mihajlova erano di proprietà delle famiglie più ricche del paese. Dopo la nazionalizzazione, dalla fine del secolo scorso sono iniziati a cambiar ei proprietari.

“I grandi uomini d’affari del paese investono su Kneza Mihajlova attraverso le loro imprese ma anche attraverso holding da cui non risulta il loro nome. La Zekstra di Dragan Djuric ha investito in alcuni dei locali più importanti quali, l’ex Sumadija, la Optika (su cui è in corso una vendita ipotecaria) e la Nolit. Non è da meno Miodrag Kostic, che con la sua “MK Invest” ha comprato l’intero edificio al numero nove della strada. Miroslav Miskovic è proprietario degli spazi che ospitano “Zara”.  Radivoje Dražević, proprietario della società “Radiks”, possiede anche i locali dove sono ospitate le sue profumerie “Jasmin” e “Glamour”, per le quali ha pagato una cifra importante”, ci dice la nostra fonte, la quale sottolinea che lo Stato serbo è stato capace di vendere gli spazi commerciali più attrattivi a molti uomini d’affari per cifre risibili. 

La città di Belgrado possiede sulla sua strada principale 16.321 metri quadrati, dai quali ricava ogni mese affitti per 12.895.318,23 dinari (circa 110.000 euro). Su Kneza Mihajlova ci sono locali che pagano fino a 45.000 euro di affitto al mese. La svedese “H&M” aprirà nei locali che già hanno ospitato la profumeria Sephora, e i negozi di abbigliamento GAP e Time Out. L’edificio al numero 10 della strada non è ancora venduto poiché la privatizzazione della società “Jugoslavijarepublik” ancora non è terminata, a differenza di quella delle “Robne Kuce” (“Magazzini Generali) di Belgrado, che consentono al proprietario Radomir Zivanic (al vertice del gruppo Verano) di possedere l’edificio “Nama”, di fronte all’attuale ristorante Va Piano, e l’edificio “Mitic” (di fronte a “Via del Gusto”), oggi vuoto.

L’imprenditore Vojin Lazarevic possiede l’intero edificio all’angolo con via Vuka Karadzica mentre subito a destra vi è l’edificio di Filip Zepter. L’edificio “Centrotextil”, all’inizio della strada e in gran parte vuoto, è di proprietà di Tahir Hasanović. All’inizio della strada vi è il ristorante Va Piano, che ha preso il posto dello storico caffé “Ruski Car”, esistito in quella sede per 122 anni. In appena 30 giorni la Direzione per le proprietà confiscate ha trovato l’accordo con il franchisee in Serbia Sasa Trsic, dopo che il locale era stato confiscato al precedente, controverso, proprietario Aca Bulic.

All’Agenzia per la Restitutzione sono giunte richieste di restituzione per quasi tutti i negozi e gli appartamenti su Kneza Mihajlova ma i proprietari privati non rischiano nulla e dovrà essere lo Stato a pagare una compensazione agli eredi dei proprietari precedenti la nazionalizzazione.

 

 

 

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