Chi pagherà (e come) la sanità in Serbia?

La dichiarazione del Ministro dell’Economia Radulovic sulla possibile estensione dei libretti sanitari a tutti i cittadini indipendentemente dalla posizione personale riguardante i contributi, ha aperto il dibattito sulla realizzabilità della proposta.

Alcuni giorni fa, Radulovic ha espresso la volontà (previa modifica della legge in materia) di dare a tutti i cittadini serbi la copertura sanitaria, anche se essi sono disoccupati o se i datori di lavoro non hanno versato i contributi necessari. La proposta ha suscitato varie reazioni; l’interrogativo principale riguarda l’effettiva capacità delle casse statali di coprire tale spesa.

Aleksandar Stevanovic, consigliere economico di Radulovic, ha dichiarato al quotidiano Danas che l’idea è quella di alleggerire i datori di lavoro del peso dei contributi per i dipendenti e di risolvere il problema della copertura sanitaria affrontato da molti cittadini. La copertura finanziaria potrebbe essere trovata in una nuova tassa sugli stipendi, attraverso una riforma fiscale che cambierebbe anche le modalità di pagamento di tale imposta.

In una dichiarazione all’agenzia Tanjug, Radulovic ha precisato il proprio pensiero: “C’è stato un malinteso. Ci sono due questioni distinte: da un lato la diminuzione del cuneo fiscale, dall’altro la riforma fiscale che prevede l’abolizione dei contributi sanitari, che verrebbero pagati con i soldi dello Stato, per cui l’assicurazione sanitaria sarebbe disponibile per tutti i cittadini. Questa idea faceva parte della riforma fiscale, ma l’anno scorso non è stata approvata dal Governo”.

Il Ministero delle Finanze non ha ancora ufficialmente ricevuto la proposta del titolare del Dicastero dell’Economia, ma Krstic non vede la possibilità – data l’attuale situazione finanziaria dello Stato – di coprire tali spese. Anche dal Fondo di assicurazione sanitaria fanno sapere di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali. Il direttore, Momcilo Babic, ha inoltre ricordato che le modifiche della legge che regola il settore sono di competenza del Ministero della Salute e non di quello dell’Economia; inoltre, ha affermato Babic, l’estensione dei libretti sanitari a tutti i cittadini è già prevista dalla “Strategia di sviluppo del sistema sanitario fino al 2020”, ma il problema reale è come trovare i mezzi finanziari per realizzarla.

Dello stesso parere sono i sindacati (che hanno ironicamente parlato di “ottima storia”) e la Camera dei medici serbi, per la quale bisogna trovare una soluzione al problema della copertura finanziaria all’interno del sistema esistente.

(RTS, 15.01.2014)

Zdravstvena-knjižica

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