Che fine faranno i soldi dati dai turisti serbi per le vacanze in Grecia?

Nei prossimi giorni, l’Associazione nazionale delle agenzie turistiche della Serbia (YUTA) proverà a fare pressione sull’ambasciata greca e parlerà con il Ministero competente per consentire almeno ai lavoratori del turismo di recarsi in Grecia e parlare con i propri partner dei problemi che devono affrontare i cittadini serbi a riguardo di viaggi e alloggi pagati ma non usufruiti.

Il direttore dell’Associazione nazionale, Aleksandar Senicic, dice che l’obiettivo è ottenere dei voucher come garanzia che i greci hanno ricevuto i soldi e che ai cittadini serbi saranno rimborsati i soldi che hanno già pagato.

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Le agenzie hanno ricevuto denaro dai turisti come ogni anno. Fino al 15 marzo, sono stati pagati 140-150 milioni di euro dall’intera Europa e il 90% dei viaggi non si è fatto, mentre la maggior parte del denaro, 90 milioni di euro in anticipo per quest’anno, è andato alla Grecia.

“Abbiamo trasferito i soldi ai nostri partner, ma poi i viaggi non ci sono stati; siamo preoccupati, i greci ricordano sempre che restituiranno i fondi solo nel 2022 senza l’obbligo di mantenere gli alloggi per l’anno prossimo”, ha detto Senicic e ha sottolineato che l’obiettivo è che i rappresentanti delle agenzie vadano in Grecia per discuterne con i partner.

Senicic ha stimato che probabilmente ci sarà bisogno di colloqui a livello governativo per risolvere il problema, perché si tratta di soldi dei cittadini che sono stati pagati dalle agenzie ai loro partner e crede che lo Stato debba trovare un modo per raggiungere una soluzione soddisfacente sia per i cittadini che per le agenzie attraverso dei colloqui bilaterali.

“Le agenzie potrebbero trovarsi nei guai l’anno prossimo, se, ad esempio, i greci decidessero di vendere gli alloggi già pagati ai bulgari o a qualcun altro. Non c’è modo di costringere i greci a cooperare con le agenzie di viaggio serbe se hanno un altro piano”.

Senicic aggiunge che c’è un altro problema: cosa succederà se uno dei partner, tra le altre cose, fallisce o decide di vendere l’hotel?

“Dobbiamo parlare con il Ministero e il nuovo governo e dobbiamo trovare un modello per tutti i Paesi; l’anno prossimo dobbiamo essere in grado di collaborare a qualsiasi condizione, almeno con il test PCR”, ha detto Senicic.

Senicic ha aggiunto che non ci sono aperture per quanto riguarda i viaggi in Grecia e lui si aspetta che non cambierà nulla alle frontiere.

Infine ricorda che la Grecia ha approvato un regolamento che consente a fornitori di servizi, albergatori e proprietari di case private di “non dover restituire subito i soldi che sono stati già pagati, in modo che possano essere rimborsati all’inizio del 2022”.

https://www.ekapija.com/news/3006551/grci-ce-do-2022-drzati-vec-uplacen-novac-srpskih-turista

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