Che cosa può imparare l’opposizione serba dalle elezioni di Istanbul?

L’opposizione serba dall’opposizione turca e della sua vittoria alle ripetute elezioni locali a Istanbul, può apprendere che l’unificazione intorno ad un obiettivo comune e una campagna elettorale positiva sono la strada giusta da seguire.

Questo è stato dichiarato dai membri dei partiti dell’opposizione per il giornale Danas, commentando la vittoria del candidato dell’opposizione Ekrem Imamoglu, del Partito popolare repubblicano (CHP) contro Binali Jildirimom del partito al potere, il Partito dei diritti e dello sviluppoai (AKP), nella corsa per la candidatura di sindaco di Istanbul.

Il Presidente del Partito per la Libertà e Giustizia, Dragan Djilas, rispondendo alla domanda sulle elezioni della Turchia, ha ripetuto le sue parole pronunciate anche a Sabac questo lunedì, dopo che i suoi colleghe hanno criticato i simpatizzatori del partito SNS.

“Dobbiamo parlare alle persone. Non dobbiamo rispondere all’odio con l’odio, e dividere le persone in patrioti e non patrioti. Tutti vivono in questo paese e amano questo paese. Quelli che votano per il SNS, il 90% sono quelli che credono veramente nel loro partito, mentre solo il 10% cerca di beneficiarne. Dobbiamo parlare con loro, non sono i nostri nemici. A Istanbul quell’uomo aveva vinto e hanno voluto cancellargli la vittoria, così ha vinto di nuovo. Quando otteremo una minima libertà dii media, anche noi vinceremo le elezioni”, ha detto Djilas.

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Zoran Lutovac, presidente del partito Democratico (DS), ha affermatto che ciò che il DS e l’Alleanza per la Serbia stanno cercando di fare in Serbia l’opposizione turca ha fatto con grande successo.

“Si sono riuniti attorno ad un scopo comune, su ciò che è l’interesse comune di tutti, ovvero il rovesciamento degli autocrati e la posa delle basi per una società normale e una comunità politica regolamentata. Il fatto che l’opposizione turca sia riuscita con questo approccio a vincere contro l’autocrate Erdogan, dimostra che siamo sulla strada giusta e che è importante continuare e mobilitare le persone scontente, che oggi sono la maggioranza in Serbia”, ha detto Lutovac per Danas.

Oltre a radunare l’opposizione indipendentemente dalle differenze ideologiche e rendere forte il fronte dell’opposizione, come un’unica via da percorrere, Borko Stefanovic, vicepresidente dell’ASA, ritiene che dall’opposizione turca si può imparare a condurre una campagna elettorale positiva.

Il consulente politico Djordje Belamaric, ha detto per il Danas che dopo l’annullamento delle elezioni a Istanbul, la vittoria del candidato dell’opposizione Ekrem Imamoglua è dipesa esclusivamente dalla disciplina.

“Le condizioni elettorali e la libertà dei media in Turchia sono peggiori che in Serbia. Tuttavia, Ekrem Imamoglu e la sua campagna sono rimasti disciplinati e hanno continuato a prendere di mira argomenti relativi agli elettori e ad offrire serie soluzioni politiche (occupazione, lotta alla corruzione, uno standard migliore), invece di attaccare il regime e attaccare Erdogan. Essi hanno definito una strategia di comunicazione che offriva la risposta alla domanda degli elettori: “Perché dovrei votare per l’opposizione”, invece di attaccare il regime e parlare di condizioni elettorali ingiuste e di cancellare le elezioni. Gli elettori scelgono sempre tra due opzioni: mi preparo a rischiare la stabilità e la certezza in cui vivo (uno stipendio di 300 euro al mese) o voto per chi attacca il governo? La vittoria sui dittatori si basa su una politica seria che suscita speranza. Questa speranza deve avere un valore maggiore della stabilità dell’elettore. E non dimentichiamoci dei membri, attivisti e volontari che sono pronti a sacrificarsi per la speranza, a lavorare durante la campagna e a controllare le elezioni”, dice Djordje Belamaric.

Le ripetute elezioni di questa settimana a Istanbul, dopo la perdita di Ankara e Izmir e delle principali città con circa il 65% degli elettori, sono state di grande importanza per Erdogan, dato che Istanbul era la sua città natale dove ha iniziato la sua carriera politica. Una volta aveva detto che chiunque perdesse alle elezioni a Istanbul, avrebbe perso anche la Turchia.

Photo Credits:”FoNet/ Zoran Mrđa

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