Che cosa possiamo aspettarci dalla crisi post-COVID?

La pandemia, oltre alle conseguenze dirette sulla salute, ha cambiato il modo di vivere e ha prodotto effetti significativi sull’economia. Nonostante una flessione globale dell’attività economica paragonabile solo alla Grande recessione del 1929, l’attuale crisi porterà anche nuove opportunità commerciali e costringerà le aziende a ripensare modelli di business consolidati. Cosa possiamo aspettarci, sia a livello macroeconomico che a livello di aziende e individui?

“Secondo i maggiori esperti economici la Serbia, insieme a oltre 200 Paesi, sta attraversando una delle maggiori crisi economiche; la pandemia viene valutata come un avvertimento per l’umanità, prima di tutto in termini di atteggiamenti nei confronti della natura e dell’ambiente, e si cercano delle risposte alla domanda su come stabilire nuove relazioni sociali ed economiche”, spiega il prof. Nebojsa Savic.

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“La quarta rivoluzione industriale pone in gran parte nuove domande a cui stiamo cercando risposte. Dove viene creato il nuovo valore, quali sono i fattori della crescita economica moderna, come funzionano i mercati nazionali e globali?”, si chiede il prof. Dusan Vujovic.

“La crisi ha infranto lo status quo e ha sollevato queste domande. Che cos’è e dove si trova il posto di lavoro? Avremo ancora bisogno di così tante fabbriche, edifici per uffici e amministrazione? Grazie ai trascorsi mesi di riunioni online, saremo in grado di dimezzare i costosi viaggi di lavoro? Il passaggio delle masse alle vendite online produrrà un’altra ondata di fallimento nel commercio al dettaglio? Come formarsi per nuovi posti di lavoro?”, continua Vujovic.

“La lezione principale di questa crisi è che lo sviluppo della Serbia dovrebbe essere basato su: primo, creare l’ambiente più favorevole per lo sviluppo delle piccole e medie imprese nel settore privato; secondo, lo Stato dovrebbe guardare al miglioramento del sistema sanitario e dell’istruzione come priorità assoluta e garantire un’adeguata assistenza medica; terzo, puntare allo sviluppo della cooperazione regionale e al rinnovamento e inclusione in nuove catene di valore”, spiega il prof. Savić.

“Allo stesso tempo, la crisi ha accelerato sia la necessità di digitalizzazione, che l’accettazione di nuove tecnologie nel mondo degli affari e lo sviluppo di conoscenze creative che sono molto apprezzate nel mondo digitale. Le ultime proiezioni mostrano che il nuovo mondo degli affari sarà per il 70% digitalizzato entro il 2030, anche in settori tradizionali come il commercio o la farmacia”, afferma il prof. Nedeljkovic.

Qual è la chiave per le nuove generazioni?

“Big data, intelligenza artificiale, analitica avanzata, social network, sono le parole chiave”. Secondo il prof. Goran Pitić i vertiginosi cambiamenti apportati dalle nuove tecnologie segneranno il mercato del lavoro nell’era post-COVID, creando nuovi posti di lavoro e nuove responsabilità.

La “nuova realtà” in cui viviamo indica ulteriormente la necessità di trasformare il sistema educativo in modo che i giovani possano adattarsi ai cambiamenti costanti e improvvisi del mercato, non solo in questo momento ma anche nei prossimi decenni.

https://www.blic.rs/biznis/vesti/profesori-fefa-fakulteta-o-ekonomiji-posle-pandemije-sta-mozemo-da-ocekujemo/s0cjlvr

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